Cronaca

Minacciava imprenditore strozzato da un prestito e intascava denaro da falsi braccianti: in manette 66enne

Operazione dei Carabinieri a Noicattaro: la vittima, in difficoltà finanziarie, era vessata dai tassi d'interesse del prestito e sarebbe stata obbligata dall'uomo ad assumere varie persone nella sua azienda agricola

Avrebbe minacciato un imprenditore agricolo di Noicattaro in difficoltà finanziarie le cui proprietà erano state poste in vendita attraverso le aste giudiziarie, chiedendogli somme di danaro per non presentare offerte più alte di quelle dello stesso titolare che cercava di riacquistare gli immobili: i Carabinieri hanno così arrestato un pregiudicato 66enne di Triggiano, ritenuto responsabile di estorsione, esercizio abusivo di attività finanziaria, truffa aggravata ai danni dell'Inps, non riuscendo ad estinguere il debito a causa degli alti tassi di interesse applicati.

Inps "truffata" per 230mila euro

Le indagini hanno permesso di scoprire che la vittima si sarebbe indebitata con il 66enne per consistenti somme di denaro, aggravate dagli alti tassi d'interesse applicati al 'prestito'. L'imprenditore, su pressioni del pregiudicato, avrebbe anche assunto fittiziamente alcune persone come braccianti agricoli. Il 66enne avrebbe quindi ottenuto i compensi riguardanti la disoccupazione che i falsi braccianti avrebbero restituito a fronte dei contribuiti pensionistici di cui contestualmente beneficiavano. Il pregiudicato avrebbe quindi ottenuto 15 euro giornaliere da ogni lavoratori. Questi, a loro volta, avrebbero percepito ingiustamente i sussidi di disoccupazione da parte dell'Inps. La presunta truffa ai danni dell'Ente previdenziale ammonta a 230mila euro. Deferite in stato di libertà numerose persone.

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