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Truffa sul nuovo porto di Molfetta: Azzollini e altri 41 a processo

Il senatore di Forza Italia, all'epoca dei fatti sindaco della cittadina, è accusato di aver distratto fondi pubblici destinati all'opera poi utilizzati per far quadrare i conti del bilancio comunale

Avrà inizio il prossimo 1 marzo, a Trani, il processo per la presunta maxi-truffa relativa alla costruzione del nuovo porto di Molfetta.

Il gup ha disposto il rinvio a giudizio per 42 persone, tra cui il senatore di Forza Italia Antonio Azzollini, all'epoca dei fatti (2007) sindaco di Molfetta, dirigenti comunali, imprenditori e società. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere, falso, abuso d'ufficio, truffa, frode in pubbliche forniture, rifiuto di atti d'ufficio, violazioni ambientali e paesaggistiche, minaccia a pubblico ufficiale, concussione per induzione.

In particolare, secondo l'accusa Azzollini avrebbe appaltato i lavori per l'opera a 72 milioni, poi lievitati a 147 per la bonifica dei fondali, interessati dalla presenza di ordigni bellici inesplosi. Buona parte di quei fondi pubblici, secondo l'accusa, sarebbe stata poi distratta dal Comune e impiegata per far quadrare il bilancio cittadino.

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