menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Truffa nelle società di certificazione halal", l'imam Lorenzini non risponde al gip

Sharif Lorenzini El Kafrawy, indagato dalla Procura di Bari, si è riservato il deposito di una consulenza difensiva, dichiarandosi disponibile a un interrogatorio successivo

Si è avvalso della facoltà di non rispondere l'Imam di Bari Sharif Lorenzini El Kafrawy, indagato dalla Procura di Bari per presunte frodi societarie legate alle sue società di certificazione Halal. Il presidente della Comunità islamica di Puglia nell'interrogatorio di garanzia, assistito dall'avvocato Vincenzo Papeo, si è riservato il deposito di una consulenza difensiva, dichiarandosi disponibile ad essere interrogato immediatamente dopo.

Nei confronti di Lorenzini il Tribunale di Bari ha disposto nei giorni scorsi l'interdizione per un anno dall'attività imprenditoriale per reati societari e appropriazione indebita , sequestrando anche denaro e materiale nelle sedi societarie riconducibili all'imam. Stando alle indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal pm Fabio Buquicchio, Lorenzini, in concorso con altri 8 indagati, soci e consulenti delle sue società, si sarebbe indebitamente appropriato di circa 360mila euro, causando un danno di oltre 1,8 milioni di euro. Avrebbe anche commesso una serie di altre condotte fraudolente ai danni del fratello, estromesso dalla società a seguito di una finta assemblea. Sono state proprio le sue denunce, circa un anno fa, a far partire le indagini della magistratura barese.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento