Cronaca

"Sottraeva le marche da bollo", per operatrice del Tribunale del Lavoro scattano denuncia e sospensione

La donna è indagata dalla Procura di Bari: Avrebbe anche promesso fittiziamente agli avvocati di apporre personalmente i valori bollati, intascando in anticipo i soldi, per una somma complessiva di 20mila euro

Un'operatrice giudiziaria della Sezione Lavoro del Tribunale Civile di Bari, è stata sospesa dal servizio per 12 mesi poiché accusata di essersi appropriata di numerose marche per il contributo unificato, promettendo "falsamente" a diversi avvocati di apporre personalmente i valori bollati sulle note d'iscrizione a ruolo in corso di deposito, facendosi consegnare il valore delle marche, per un profitto indebito di complessive 20mila euro.

Le accuse per l'operatrice giudiziaria

La dipendente, Stellina Manfredi, è accusata di peculato, sottrazione, distruzione ed occultamento di atti veri, truffa aggravata in danno dello Stato e autoriciclaggio. Secondo le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura, la donna avrebbe messo in atto "plurime e reiterate condotte fraudolente", appropriandosi di marche da bollo di cui aveva disponibilità nel proprio ufficio. L'operatrice, inoltre, avrebbe anche riutilizzato le marche riapponendole su nuove note di iscrizione a ruolo, "dissimulando artificiosamente i segni dell'annullo precedente". 

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