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Truffa sui vagoni Fse, no della Cassazione al sequestro di 12 milioni

Dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Bari per ottenere il sequestro nell'ambito della presunta truffa sull'acquisto di vagoni

La Corte di Cassazione dice no al sequestro di 12 milioni nell'ambito del processo sulla presunta truffa 'dei vagoni d'oro' delle Ferrovie Sud Est. I giudici hanno ritenuto inammissibile il ricorso presentato dalla Procura contro la decisione del Riesame, che a luglio scorso aveva annullato il sequestro dei beni eseguito dalla Guardia di Finanza su disposizione della magistratura barese nei confronti dell’ex amministratore unico Luigi Fiorillo, del responsabile tecnico di Fse Nicola Alfonso e del procuratore speciale della società polacca Varsa.

Il processo avrà inizio a maggio, e riguarda la presunta truffa relativa all’acquisto di 27 treni finanziati dalla Regione per 93 milioni di euro, e che secondo l'accusa sarebbero stati pagati 12 milioni di euro in più del loro valore di mercato.

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