Cronaca

Truffavano anziani fingendosi carabinieri: presi in due

Collaudata la tecnica utilizzata: prima la telefonata per far credere alle vittime che un proprio congiunto fosse in difficoltà, poi la richiesta di denaro e la 'visita' a casa per incassarlo

La tecnica utilizzata era sempre la stessa: prima la telefonata all'anziana vittima, in cui un sedicente maresciallo dei carabinieri la informava che un proprio congiunto era stato trattenuto in caserma perchè coinvolto in un sinistro stradale. Poi la richiesta di soldi per evitare l'arresto e la visita a casa del complice-finto avvocato per incassare quanto richiesto.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Andria sono partite nel giugno 2017, dall'arresto di un soggetto per tentata estorsione aggravata a Minervino. Di lì gli accertamenti che hanno portato oggi all'esecuzione, a Napoli, di due misure cautelari (1 delle quali detentiva agli arresti domiciliari e l’altra dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), emesse dal GIP del Tribunale del capoluogo pugliese, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due soggetti ritenuti responsabili di truffa e tentata truffa aggravate, in concorso.

In particolare, l'inchiesta ha fatto luce anche su due episodi, avvenuti rispettivamente, ai danni di una 86enne e di un 84enne. Il primo dei due eventi è stato portato a compimento il 26 giugno 2017 a Gioia del Colle; l’altro, è stato tentato il giorno successivo a Giovinazzo ed è fallito per l’avvedutezza della vittima, che non si è lasciata ingannare.

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