Cronaca

Truffe agli anziani tra Campania, Lazio e Puglia: otto arresti

Nel mirino della banda soprattutto pensionati ultrasessantenni. Almeno un centinaio gli anziani raggirati: ogni truffa fruttava dai 4 ai 5mila euro. In Puglia i colpi soprattutto nel territorio di Altamura

Almeno cento truffe, messe a segno tra Campania, Puglia (in particolare nella zona di Altamura), Liguria  e Lazio, tra il 2012 e il 2013. Nel mirino sempre anziani, pensionati ultrasessantenni, scelti e 'studiati' accuratamente dai truffatori, che non  si facevano scrupoli a colpirli con spietatezza e accanimento, anche quando questi manifestavano visibili precarie condizioni di salute fisica e mentale.

In manette, con le accuse di associazione per delinquere, truffa aggravata, sostituzione di persona, furto e circonvenzione di incapace, otto persone, tutte napoletane, arrestate dai carabinieri di Roma.

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Il modus operandi era sempre lo stesso: dopo aver individuato la vittima la avvicinavano affermando di essere amici dei figli. "Tuo figlio ci deve dei soldi ma ci ha detto di rivolgersi a te". Per rendere tutto più credibile i truffatori simulavano anche una telefonata con un 'finto' figlio che, sfruttando una comunicazione artatamente disturbata, chiedeva alla madre o al padre di pagare il debito. Gli anziani, quindi, venivano scortati al più vicino bancomat per effettuare il prelievo del denaro. I colpi potevano fruttare dai 500 ai quasi 5000 euro. In alcuni casi la banda arrivava ad accompagnare le anziane vittime anche negli appartamenti per farsi consegnare gioielli e in un caso perfino la fede nuziale.

Dalle intercettazioni fatte dai carabinieri emerge la spietatezza dei componenti della banda, che sarebbero riusciti a mettere insieme un bottino di almeno un milione di euro, di cui c'era chiaramente traccia negli oggetti di lusso rinvenuti nelle loro abitazioni e nel loro tenore di vita.

"Togliamogli tutto". "Questo ha 92 anni, ha l'apparecchio acustico e non ce la fa ad andare in banca... Vive a casa da solo". "E allora prendiamogli tutto a questo", dicono due dei truffatori in una telefonata intercettata dai carabinieri.

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In un altro caso, in un dialogo tra il presunto capo dell'organizzazione e il figlio, si fa riferimento ad un ultranovantenne romano che viene costretto, sotto il sole di agosto, a camminare per oltre un chilometro per raggiungere il bancomat e fare il prelievo del denaro da dare ai due.

"Con questo lavoro fai ciò che vuoi - afferma ancora il 'capo' -, vai al ristorante ogni sera e fai una vita comoda. In una mezza giornata, un colpo di permette di fare quello che vuoi e poi se sei incensurato non rischi niente".

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