Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Truffa sui finanziamenti pubblici alle imprese, sequestrati 12 milioni

Nel mirino della Guardia di Finanza due società baresi che avrebbero indebitamente usufruito di contributi statali a fondo perduto per la realizzazione di nuove strutture turistico-alberghiere e industriali

Un'intricata rete di movimentazioni bancarie, trasferimenti di fondi e false attestazioni patrimoniali per ottenere l'accesso ai finanziamenti statali a fondo perduto per il sostegno all'imprenditoria locale. A finire nel mirino della Procura di Bari e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, due società riconducibili ad un noto gruppo imprenditoriale.

LA TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - Gli amministratori delle due società implicate avrebbero presentato falsa documentazione e attuato una serie di trasferimenti di fondi tra le società dello stesso gruppo per accedere a un finanziamento statale di circa 23 milioni di euro per la realizzazione di nuove strutture turistico-alberghiero, industriali e per la ristrutturazione di un centro medico-sportivo, ubicati nelle provincie di Bari, Taranto e Bat.

IL SEQUESTRO - Di questi 23 milioni di euro, indebitamente ricevuti dal gruppo, 12 milioni sono stati sottoposti oggi a sequestro preventivo da parte dellla Guardia di Finanza. La Procura ha inoltre annunciato appello al Tribunale del Riesame per i contributi già erogati (pari ad ulteriori 11 milioni di euro) per i quali il gip ha rigettato, in prima istanza, la richiesta di sequestro ritenendo prescritte le ipotesi di reato.

LE INDAGINI - Le indagini che hanno condotto alla scoperta della truffa sono passate attraverso l'analisi della documentazione bancaria, contabile ed extracontabile delle società coinvolte,  gli interrogatori dei numerosi soggetti coinvolti e l'esecuzione di decine di controlli incrociati presso enti pubblici, società del gruppo ed imprese fornitrici.

 

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