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Marchio, spot e identità: Bari si 'rifà il look' per rilanciare il turismo

Presentato il piano di comunicazione da 70 mila euro. Maselli: "Vogliamo arrivare a 1 milione di visitatori l'anno". Decaro: "A settembre grandi concerti alla Fiera del Levante"

Uno spot, un marchio, un oggetto di design da far diventare virale e strategie di comunicazione per rilanciare il turismo nella città di Bari, portandolo, a breve, a toccare un milione di presenze "al netto dei crocieristi" in un anno: il Comune ha illustrato, questa mattina, il bando per l'affidamento della "idealizzazione e realizzazione" di un sistema d'identità della città di Bari. La gara, del valore di 70mila euro, è aperta a tutte le agenzie di comunicazione, marketing e design interessate. Il bando si chiuderà il 19 settembre: successivamente una commissione di esperti valuterà i progetti

“Presentiamo oggi l’ultimo tassello della strategia complessiva messa in campo dall’amministrazione comunale per incentivare il sistema dell’offerta turistica della città di Bari - ha esordito l’assessore alle Culture e Turismo Silvio Maselli -.  Precondizione della nostra strategia è il completamento del sistema dell’offerta, con particolare riferimento ai contenitori e ai luoghi della cultura: il museo di Santa Scolastica, il Polo del contemporaneo - sono già partiti i lavori al Margherita -, il cantiere del Piccinni, il Kursaal che la Regione trasferirà al Comune, la Caserma Rossani con la più grande public library del Mezzogiorno, il Polo della ricerca scientifica e delle Politiche giovanili alla ex Manifattura tabacchi, il waterfront di San Girolamo, gli interventi di restyling su tutto il litorale cittadino. Entro i prossimi tre anni la nostra città sarà più che competitiva dal punto di vista dell’offerta culturale, coprendo tutte le funzioni, dall’archeologia al futuro, con l’Apulia film house o il Polo del contemporaneo".

La strategia di sviluppo si articola attraverso la Bari Guest Card (la cui gara è stata aggiudicata e a dicembre vi sarà la consegna definitiva), il futuristico punto di informazione turistica (Iat) al Castello Svevo e, appunto la creazione di una identità da spendere sui mercati turistici nazionali e internazionali: "Abbiamo bisogno di un piano di marketing strategico - prosegue Maselli - e di un sistema di identità: non soltanto il brand, ma una marca composta da un logotipo, un marchio e un payoff. Chi si aggiudicherà questa gara dovrà ideare, progettare e realizzare un marchio che identifichi e connoti l’offerta culturale e turistica della città, aiutandoci a innescare quella marcia i più che oggi ci manca.

“Questa per noi è una giornata importante - ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro - perché attraverso questa gara cercheremo di mettere a fuoco chi siamo, cosa vogliamo diventare e come possiamo comunicare al meglio la nostra città per richiamarvi ulteriori turisti. È tempo di capire se Bari è la città di San Nicola, se è contemporaneamente la città di Babbo Natale, se è una città di pescatori e di marinai - gli stessi dell’impresa di Myra -, se è la città del Petruzzelli, del centro storico, la città con la più grande area industriale dell’Adriatico - la seconda del Mezzogiorno -, se è una città di servizi, o a vocazione commerciale. Questo bando servirà a capire se siamo una città di cultura che tiene insieme un passato di 4000 anni di storia, testimoniati dal museo di Santa Scolastica, con il futuro del Polo delle arti contemporanee e del futuristico visitor center nel Castello Svevo".

"La città delle grandi mostre,  - prosegue Decaro - poiché tra settembre e gennaio allestiremo una mostra fotografica internazionale e una mostra di arte contemporanea di grande valore all’interno dello Spazio Murat, le prime attività che rientrano a tutti gli effetti nel Polo cittadino delle arti contemporanee -. A settembre, in occasione della nuova edizione della Fiera del Levante, presenteremo grandi eventi musicali. A ottobre ospiteremo il convegno dell’ANCI, con migliaia di amministratori locali che non solo si confronteranno per tre giorni su grandi temi dell’agenda politica, ma avranno l’occasione di vivere e conoscere la nostra città. Questa gara ci consentirà, dunque, di individuare un sistema di identità complessivo che comunichi al meglio la nostra essenza e le nostre peculiarità. 

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