Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Uccise la figlia in ospedale: "Mirava a risarcimento"

Secondo quanto emerso dalle indagini, il 29enne arrestato oggi con l'accusa di aver ucciso la figlia di tre mesi durante un ricovero, avrebbe cercato di speculare sul decesso, cercando anche di mettersi in contatto con il Papa

Avrebbe cercato di speculare sulla morte della figlia di soli tre mesi, da lui stesso uccisa, attribuendo la responsabilità ai medici per ottenere un risarcimento. E' quanto emerge dalle indagini che questa mattina hanno portato all'arresto di Giuseppe Di Fonzo, 39enne di Altamura, accusato di aver ucciso la sua bimba di soli tre mesi, soffocandola mentre la piccola era ricoverata al Giovanni XXIII, per maltrattamenti già in precedenza subiti dal genitore.

Sempre stando alle indagini, l'uomo avrebbe usato la morte della piccola per suscitare compassione in amici e conoscenti e ottenere donazioni. I suoi fantomatici bisogni economici legati al decesso della bambina, dal pagamento dei consulenti tecnici all’avvocato, sarebbero stati anche usati dall'uomo in una telefonata con il Vaticano, intercettata dai carabinieri, in cui chiedeva di parlare con il Papa. Le donazioni ottenute 'grazie' alla vicenda sarebbero stati invece impiegati per comprare cibo, sigarette, ricariche telefoniche e gasolio.

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