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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Bitonto

Ulivi "tagliati e sfregiati" nelle campagne del Barese: "Raid e furti anche in pieno giorno, agricoltura sotto attacco"

A denunciare l'ennesimo episodio, tra Bitonto e Terlizzi, la Coldiretti Puglia, che torna a lanciare l'allarme sulla "mattanza degli ulivi" e su episodi legati all'azione della criminalità la cui presenza mette in difficoltà gli imprenditori del settore

"Una vile mattanza" che non si arresta, "proprio quando è alle porte la raccolta delle olive in una campagna che si prospetta ottima per quantità e qualità". E' la denuncia rilanciata nelle scorse ore dalla Coldiretti Puglia, in riferimento "all’ennesima strage di ulivi tra Terlizzi e Bitonto,  dove le piante produttive sono state selvaggiamente tagliate e sfregiate".

Episodi ripetuti e frequenti, dietro i quali - denuncia da tempo l'associazione - ci sarebbe la mano della criminalità, che "distrugge in pochi attimi il lavoro di anni degli olivicoltori e, con l’intermediazione, azzera la concorrenza e il libero mercato legale soffocando l’imprenditoria onesta, anche compromettendo – rimarca - la Coldiretti – in modo gravissimo la sicurezza delle campagne e la qualità dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.

"Il mondo della produzione agroalimentare è sotto attacco – spiega Coldiretti Puglia – perché rappresenta una grande realtà economica e sociale intorno alla quale si sviluppa un notevole indotto e che può rappresentare, se opportunamente valorizzata, il motore di uno sviluppo diffuso per l’intera regione che nel 2022 ha raggiunto, nonostante le minacce del clima e della siccità, il valore di oltre 3 miliardi di euro di produzione lorda vendibile e oltre 5 miliardi di valore dell’agroalimentare".

La criminalità, aggiunge ancora l'associazione, "opera attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, racket, abigeato, estorsioni, o con il cosiddetto pizzo anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi di trasporto o di guardiania alle aziende agricole, danneggiamento delle colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, caporalato e truffe nei confronti dell’Unione europea", e "rende difficile la quotidianità degli imprenditori in campagna, con i raid che sono un fenomeno ormai senza soluzione di continuità da anni e costringono gli agricoltori a vigilare di notte, ma gli episodi si stanno registrando anche in pieno giorno. Si moltiplicano i furti di ferro, acciaio, rame, cavi elettrici e telefonici in campagna – conclude Coldiretti Puglia - con le aziende agricole che rimangono spente e isolate telefonicamente, mentre i pozzi per i irrigare restano fermi, pregiudicando le produzioni agricole che hanno bisogno di acqua".

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