Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Un aiuto per minori abbandonati e clochard, nelle stazioni arriva la 'Missione Dignità'

Sottoscritto in Prefettura l'accordo che coinvolge polizia ferroviaria, enti locali e associazioni di volontariato. Obiettivo: aiutare minori e senzatetto che gravitano nelle aree ferroviarie per contrastare le situazioni di disagio sociale

Un nuovo modello organizzativo in materia di sicurezza pubblica che consente di dare migliore sostegno ai minori e ai senza tetto che si riversano nelle stazioni ferroviarie. E' il contenuto del protocollo "Missione dignità'' siglato oggi a Bari e promosso attraverso un progetto finanziato con fondi Pon sicurezza, dal Compartimento della Polizia ferroviaria per la Puglia, la Basilicata e il Molise. L'intesa è stata sottoscritta da Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari, ministeri dell'Interno e della Giustizia, Università degli studi di Bari, Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, Asl, Tribunale per i minorenni, Croce rossa italiana e Centro aiuto psico-sociale (Caps).

L'INIZIATIVA - "Una iniziativa che si è distinta nell'ambito di un selettivo progetto di rilievo europeo", ha tenuto a sottolineare il dirigente del Compartimento, Giovanni Aliquò, mirato alla valorizzazione delle buone prassi e al sostegno delle fasce deboli che si riversano negli ambiti ferroviari come ultimo rifugio o con l'intento di togliersi la vita. Il protocollo 'Missione dignita'' si occuperà dei minori in situazione di criticità e delle persone senza fissa dimora che gravitano nelle aree ferroviarie, con l'intento di censire, anche dal punto di vista anagrafico, gli homeless, sempre nel rispetto della privacy, per analizzare da vicino il fenomeno e per facilitare l'individuazione di quanti si trovino in disagio sociale. Disagio che potrebbe essere psico-fisico, ma anche manifestarsi in fuga, abbandono, sfruttamento nell'accattonaggio, coinvolgimento nell'immigrazione clandestina, maltrattamenti, uso di sostanze alcoliche o stupefacenti.

L'ATTIVITA' DELLA POLFER - A margine della firma del protocollo, la Polizia ferroviaria compartimentale ha diffuso alcuni dati sui risultati raggiunti a sostegno delle fasce deboli negli ultimi anni. Nel 2011 la Polfer ha rintracciato 80 persone scomparse, delle quali 37 minori; nel 2012 sono state rintracciate 95 persone scomparse, di cui 52 minori. L'attività focalizzata sulla tutela dei minori in ambito ferroviario ha consentito di abbattere il numero di reati commessi a loro danno a partire dal 2011 e 2012, mentre nel 2010 erano state denunciate 18 persone per inosservanza degli obblighi scolastici, quattro per abbandono di minori, quattro per maltrattamento di minori e una per sfruttamento dell'accattonaggio. Sia nel 2011 sia nel 2012 il personale del compartimento ferroviario ha scongiurato anche sei suicidi.

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