Una due giorni tra (anti)mafie ed ecomostri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Sono centinaia le persone coinvolte nella due giorni dedicata al femminicidio e agli ecomostri, organizzata dall'associazione antimafie 'Rita Adria' di Bari. Insieme ai responsabili nazionali, il presidio locale ha messo in piedi un tour tra scuole, piazze, strade e locali per promuovere la cultura della legalità e sensibilizzare i più giovani su temi collegati alla democrazia partecipata. Tra il 15 e il 16 novembre, infatti, l'associazione ha visitato gli istituti superiori "Giulio Cesare" e "Socrate" di Bari; l'istituto comprensivo "Gramsci-Pende" di Noicattaro; ha tenuto una conferenza nell'aula consiliare del comune di Rutigliano; ha presentato il libro di Serena Maiorana, 'Quello che resta. Storia di Stefania Noce' alla libreria Laterza di Bari; per concludere con una tavola rotonda presso l'Artes cafè nella quale sono stati presentati casi di impatto ambientale e sanitario collegati agli ecomostri presenti sul territorio italiano: dal Muos di Niscemi in Sicilia, all'Ilva di Taranto alle stazione Enel che potrebbe essere costruita a Casamassima.

"Due giorni intensi - ha riferito Claudio Altini, referente del presidio barese - il 15 e il 16 novembre. Due giorni pieni di emozioni, solidarietà, memoria attiva, democrazia partecipata e amicizia". "Ringraziamo - ha aggiunto - tutti quelli che ci hanno raggiunto e che hanno reso possibile l'evento".

Per 'No Muos' è arrivata a Bari Nadia Furnari, già coordinatrice dell'associazione antimafie "Rita Atria"; per la rivista indipendente Casablanca, la direttora Graziella Proto, giornalista antimafia; per 'Rita Adria' nazionale Santo Laganà: "Siamo belli - ha concluso Altini - perché indipendenti e quindi 'incontrollabili'. La nostra lotta non finisce mai".

La due giorni ha anche coinvolto la testimonianza della squadra di rugby femminile di Bari, la Pantheress Rugby Girls Team, e quella di Valentina Pavone, photoreporter tarantina che ha presentato la sua mostra fotografica in video 'Rosso vergogna', chiaramente ispirata al colore della città dell'Ilva. Chi scrive, infine, ha riportato la cronaca dei fatti relativi alla stazione Enel a Casamassima e che coinvolge anche Conversano, Mola di Bari, Rutigliano, Turi e Polignano a Mare.

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