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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Murat / Via Andrea da Bari

Mattarella a Bari nel segno di Aldo Moro: cerimonia in Ateneo

Il presidente della Repubblica è intervenuto alla inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università: prima ha deposto una corona di fiori in stazione, quindi ha visitato l'ufficio dello statista pugliese, già docente nell'Ateneo barese

Cent'anni di Aldo Moro, nel segno del "confronto delle idee, la cultura della legalità" e "la centralità della persona intesa come valore": l'Università di Bari ha aperto ufficialmente, questa mattina, l'anno accademico ricordando l'anniversario della nascita del grande statista pugliese assassinato dalle Brigate Rosse. Alla cerimonia in Ateneo ha preso parte anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: il Capo dello Stato, ha dapprima deposto una corona di fiori sul monumento in ricordo del leader della Dc nelle vicinanze della stazione, quindi, in compagnia del rettore Felice Uricchio e dei figli di Moro, Agnese e Giovanni, ha visitato lo studio del politico quando era docente di filosofia del diritto all'Università, scoprendo anche una targa posta all'ingresso.

Mattarella ha poi presenziato alla cerimonia nell'atrio dell'Ateneo alla quale hanno preso parte le più importanti cariche locali. Il rettore, nel discorso inaugurale, ha ricordato Valeria Solesin, universitaria uccisa negli attentati di Parigi, gli studenti cristiani di Garissa, Giulio Regeni e le vittime dell'incidente di un bus in Spagna in cui morirono diverse ragazze italiane impegnate nel progetto Erasmus. La cerimonia di apertura dell'anno accademico si è svolta nell'inusuale collocazione di maggio per ricordare la Giornata della Memoria per le vittime del terrorismo interno e internazionale. prevista per il 9 di questo mese nel 38° anniversario della morte del presidente della Dc.

Mattarella all'Università: la cerimonia

Nel corso del convegno, a cui hanno preso parte il presidente emerito della Corte Costituzionale, Franco Gallo, e l'ex presidente della Camera, Luciano Violante, è intervenuto anche il governatore pugliese, Michele Emiliano. Il presidente della Giunta regionale si è rivolto al Capo dello Stato citandolo come "erede più prossimo dello straordinario compendio civile, giuridico, politico del quale stiamo parlando ricordando Aldo Moro", citando il suo impegno durante i lavori dell'Assemblea Costituente, a cui Emiliano ha poi fatto riferimento per discutere del prossimo referendum confermativo sulla riforma istituzionale promossa dal Governo Renzi, definendola "il metodo preferibile" per discutere e approvare i cambiamenti della Carta Costituzionale. Il governatore ha poi rimarcato che " bisogna puntare sul concetto di consenso per attuare le riforme, consentendo al Popolo italiano di poter rispondere a più quesiti e non a uno solo. Un conto è il superamento del bicameralismo perfetto sul quale siamo d'accordo, un conto sono le altre modifiche sulle quali, a mio parere, il popolo italiano andrebbe interrogato separatamente.

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