Cronaca

Ateneo, doppio libretto per studenti trans e campagne antiomofobia: "Ma si può fare di più"

L'Università di Bari tra le poche in Italia a tutela delle tematiche di genere. Gli studenti di Link-Rete della Conoscenza: "C'è molto su cui lavorare. Serve informare di più i ragazzi sul tema"

"La situazione è tutto sommato tranquilla, non abbiamo segnalazioni di atti discriminatori o riconducibili all'omofobia. Si può però sempre migliorare". Link-Rete della Conoscenza traccia un quadro sostanzialmente positivo sul rispetto dell'identità di genere all'Università di Bari. Un argomento sempre più importante in una società, quella italiana, che, tra mille difficoltà e pregiudizi, prova a ridurre il gap rispetto agli altri Paesi europei.

Con l'approvazione del Senato accademico, l'Ateneo del capoluogo, nei mesi scorsi, è entrato nel novero dei pochi in cui è stato introdotto il doppio libretto per le studentesse e gli studenti transessuali, su richiesta proprio di Link e del tavolo Lgbtqi del Comune, ma restano diverse questioni su cui lavorare: "Innanzitutto bisogna informare i ragazzi e le ragazze della possibilità di ottenerlo rivolgendosi al comitato per le Pari Opportunità - spiega Sara Acquaviva, responsabile delle tematiche di genere per Link Bari - e quindi vi sarà l'assegnazione di un tutor che si occuperà di confermare al docente l'identità dello studente. Nel libretto online in vigore col sistema Esse3, inoltre non c'è ancora modo di modificare il nome aggiungendo quello scelto. Tra l'altro per i trangender che non intendono cambiare sesso, non è prevista la possibilità del doppio libretto".

L'Ateneo, negli ultimi anni, ha però compiuto diversi passi in avanti anche grazie alla presenza del Centro Interdisciplinare sugli studi delle culture di genere con un corpo di ricerca attivo. A Lettere c'è anche un corso di Filosofia sui saperi di genere e frequenti sono le attività di volantinaggio e sensibilizzazione su sessualità e prevenzione dall'Hiv. La discriminazione, però, può essere sempre dietro l'angolo: "A volte - dice Acquaviva -  è capitato che ci fosse qualche problema con studentesse e studenti transgender, in particolare al momento dell'appello delle lezioni, ma si tratta di casi isolati. Nei prossimi mesi - annuncia - lanceremo, come Link, una campagna sulla sessualità, per sensibilizzare studenti e non sul tema".

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