Cronaca

Disfunzioni nel cervello quando si provano emozioni: studio innovativo di Uniba sulla schizofrenia

La ricerca, condotta da un gruppo di esperti dell'ateneo barese, è stata pubblicata su un importante rivista internazionale del settore: "Possibile caratteristica basilare della malattia"

Un cervello che funziona per dettami genetici e presenta delle disfunzioni mentre si provano emozioni: è quanto accade ai pazienti affetti da schizofrenia in base alla ricerca del Gruppo di Neuroscienze Psichiatriche dell'Università di Bari che ha dimostrato la teoria utilizzando una risonanza magnetica funzionale. La ricerca è stata condotta, tra gli altri, dai professori Alessandro Bertolino e Giuseppe Blasi, assieme alla dottoressa Tiziana Quarto ed è stata pubblicata su Sullo Schizophrenia Bullettin, importante rivista scientifica internazionale del settore. Nei pazienti affetti dalla malattia, e anche nei loro fratelli non affetti dalla patologia e del tutto sani, è presente un "anomalo flusso di informazioni" tra due aree del cervello attive quando si provano emozioni.

"Possibile caratteristica basilare della schizofrenia"

Si tratta dell'amigdala, collegata agli stati d'animo più primari e della corteccia prefrontale. La prima, in questi soggetti, non invia informazioni alla seconda che avrebbe il compito di effettuare un'elaborazione secondaria e più cognitiva dello stimolo. Questo anomalo flusso, in base ai risultati, potrebbe essere considerato una caratteristica basilare della schizofrenia, poiché presente in persone con una minima predisposizione per il disturbo. Lo studio condotto dal gruppo barese, per la prima volta e con un approccio innovativo, si è focalizzato su dinamiche "direzionali" del flusso di informazioni, includendo anche persone con rischio potenziale. 

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