Cronaca Murat / Corso Cavour

Università, al Petruzzelli l'inaugurazione dell'anno accademico. Uricchio: "Cultura fattore di sviluppo"

Presemti alla cerimonia, insieme al Rettore, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il sottosegretario all'Istruzione, Angela D'Onghia, e il presidente della Conferenza dei Rettori, Stefano Paleari. Fuori dal teatro la protesta degli studenti di Link

L'Università come avamposto di legalità, l'Università come cuore pulsante del territorio dal quale ripartire per superare la crisi,  l'Università come istituzione da difendere per difendere il Sud. Sono stati questi i temi al centro della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2013-2014 che si è svolta questa mattina al Petruzzelli.

Accanto al rettore Felice Uricchio, il presidente della Regione Nichi Vendola, il neo sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Angela D’Onghia, il presidente della Conferenza dei Rettori, Stefano Paleari.

Nel suo discorso il rettore Uricchio ha voluto sottolineare l'importanza della "cultura come fattore e strumento in grado di prospettare una diversa idea di sviluppo all'insegna della sussidiarietà" e dell'università come luogo che "produce ricerca, che crea competenze professionali avanzate, contribuendo allo sviluppo economico e culturale", contribuendo così alla coesione di un territorio.

Alle parole di Uricchio hanno fatto eco quelle di Angela D'Onghia, che ha messo in evidenza come l'Università debba tornare a essere "il cuore pulsante dei nostri territori". "Dobbiamo tornare a crescere – ha detto il sottosegretario – partendo dalla cultura". Il presidente Vendola invece ha rimarcato il ruolo di scuola e università nella lotta alle mafie, ricordando anche i dolorosi tagli previsti per gli Atenei del sud. "Il Sud merita di avere, anche con onore, le proprie università e il proprio mondo accademico. La difesa del Sud comincia dalla difesa dei propri atenei".

Fuori dal Petruzzelli è andata invece la protesta degli studenti di Link, che hanno contestato l'organizzazione dell'evento. "L’organizzazione di tale evento sarebbe teoricamente tesa a creare 'un momento fondamentale di partecipazione dell'intera comunità accademica alla vita della nostra Università. - scrivono i ragazzi una nota -  Ci sembra, perciò, contraddittorio che la cerimonia sia stata ospitata lontano dagli spazi dell’Università, in un luogo caratterizzato dalla limitata capienza che, per forza di cose, ha escluso gran parte della comunità accademica dalla partecipazione all’evento, essendo - per altro - gran parte dei posti preventivamente riservati a esponenti delle istituzioni, della Chiesa e delle Forze Armate, evidentemente ritenuti più meritevoli di prendere parte all’iniziativa rispetto agli studenti e al personale dell’Università".

"Pur coscienti che le spese per l’organizzazione della giornata siano state sostenute dagli “sponsor” - continuano gli studenti - riteniamo inaccettabile che simili somme siano state investite per spettacoli comici: avremmo ritenuto più opportuno invitare personalità del mondo della cultura onde restituire all'accademia il suo senso di emancipazione e crescita degli individui tramite momenti di aggregazione collettiva, piuttosto che organizzare simpatiche commedie. Ogni giorno infatti la stessa si trova a vivere una tragedia fatta di strutture spesso inadeguate e fatiscienti, servizi inefficienti, sottofinanziamento al sistema di welfare studentesco e della ricerca, oltre alle ormai strutturali carenze nella didattica. Questi fenomeni sono fonte di disaffezione nei confronti del nostro Ateneo da parte della comunità accademica (studentesca in particolare). Link ritiene che la risoluzione di tali gravi carenze sia il solo ed unico strumento di creazione di una comunità accademica coesa, oltre che il principale dovere dell’amministrazione di un’Istituzione universitaria pubblica".

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