Cronaca

Università, ridotte le lezioni con i madrelingua, protestano gli studenti: "Scelte scellerate"

Sit-in dei ragazzi di Link contro i tagli previsti nei corsi della ex-facoltà di Lingue: eliminati 17 lettorati e gli insegnamenti di albanese, bulgaro e neo greco

Il sit-in degli studenti

Protesta degli studenti questo pomeriggio nei corridoi dell'Ateneo. In concomitanza con la riunione del Senato Accademico, i ragazzi dell'associazione Link e gli esperti linguistici del dipartimento LELIA (Lettere Lingue Arti) hanno organizzato un sit-in per protestare contro i tagli previsti quest'anno per i corsi di lingue.

"L'Università - spiegano in una nota gli studenti di Link - sta eliminando 17 lettorati e l'insegnamento di tre lingue, svalorizzando completamente i corsi della ex-facoltà di lingue attualmente afferenti al dipartimento LELIA e togliendo il lavoro a 17 esperti linguistici dopo anni di servizio". "Centinaia di studenti - proseguono - si troveranno a che fare con una offerta formativa inadeguata rispetto a quella inizialmente assicurata dal dipartimento LELIA e rispetto alle loro ambizioni". "Le lingue albanese, bulgaro e neo greco - aggiungono ancora i ragazzi - geo-politicamente importanti per la città di Bari, sono state già eliminate. Altre lingue rimangono nel programma didattico, ma senza il relativo lettorato che fornisce agli studenti le competenze linguistiche pratiche: il numero dei lettorati scenderà quindi da 39 a 22".

La partecipazione al sit-in di protesta, sottolineano gli studenti, è un modo "per difendere la qualità della didattica nella nostra Università contro le scelte scellerate di una Amministrazione che vede quelle che dovrebbero essere le basi fondanti dell'università pubblica solo come capitoli di spesa".

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