Cronaca

Università, "no al numero chiuso". Gli studenti: "I test sono solo una lotteria"

I ragazzi di Rete della Conoscenza tornano a chiedere la cancellazione delle prove di ingresso. E dopo il caso della manomissione del plico ai test per Medicina commentano: "Ennesima prova della loro inaffidabilità"

La protesta degli studenti contro il numero chiuso per l'accesso alle facoltà universitarie torna a farsi sentire anche quest'anno. Rafforzata, a Bari, dall'episodio di presunta manomissione di un plico per i test di accesso a Medicina, che sta mettendo a rischio annullamento le prove sostenute in tutta Italia.

"Come Rete della Conoscenza, - spiegano i ragazzi in una nota - da sempre sosteniamo che il numero chiuso sia profondamente ingiusto: una selezione del genere in ingresso, infatti, significa rendere di fatto l’università accessibile solo a una frangia ristretta di popolazione: chi può permettersi di accavallare lo studio per la maturità a quello per i test, chi può pagare i corsi di preparazione, chi può acquistare i libri. Ma soprattutto, sosteniamo che non è un test a crocette, con domande discutibili e sicuramente slegate da qualsivoglia percorso formativo, a poter decidere cosa uno studente dovrà fare della sua vita, troncando progetti e sogni sul nascere".

"Per non parlare, - continuano - nel caso specifico di Medicina e Chirurgia, di quanto il sistema sanitario (e, di conseguenza, la salute dei cittadini) sia compromesso dai test d'ingresso: lo stesso Ordine dei Medici ha infatti più volte denunciato la carenza di medici formati rispetto alle esigenze nazionali. Condizione aggravata sicuramente dal blocco del turn over, sottofinanziamenti e restrizioni all'accesso anche alle Scuole di Specializzazione, creando di fatto un sistema a "doppio imbuto" per l'inserimento nel sistema sanitario".

"Anche a Bari tuttavia, come nel resto d'Italia, sono stati tantissimi gli studenti che hanno affrontato i test, spesso con la consapevolezza di non stare realmente testando la propria formazione, ma di stare piuttosto partecipando a una lotteria, nella quale chi ha più fortuna vince e passa avanti. E sicuramente lo scandalo legato al plico manomesso a medicina non ha prodotto un innalzamento di fiducia nello strumento dei test a numero chiuso: questo episodio testimonia ancora una volta come questi test non possano assolutamente costituire un discrimine per la scelta del percorso universitario. Crediamo che quanto successo non faccia altro che confermare la sostanziale inutilità e la totale assenza di parzialità o “affidabilità” dei test. Per questo rivendicarne la cancellazione, per l’eliminazione del numero chiuso dalle nostre facoltà, diventa sempre più urgente e necessario. La battaglia per un’istruzione davvero accessibile a tutti passa imprescindibilmente dall’abbattimento di tutte le barriere di accesso al mondo della formazione, dal ripensamento degli strumenti di valutazione, dall’eliminazione dell’idea di competitività come elemento fondante".

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