Ust Cisl e Filca Cisl Bari su riqualificazione lungomare San Girolamo - Fesca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

“Leggiamo con stupore le notizie apparse sulla stampa di un blocco o di una partenza assai rallentata di un'opera pubblica strategica quale la riqualificazione del lungomare di San Girolamo-Fesca, meglio conosciuta come Waterfront.

15 milioni di investimenti pubblici che sarebbe una iattura non trasformarli in tempi accettabili in una realizzazione concreta che da troppi anni riempie la fantasia dei baresi ma che oggi sembra meno fantasiosa. La Cisl di Bari e il segretario generale Giuseppe Boccuzzi, con la FILCA CISL categoria degli edili e il segretario generale Antonio Dellenoci , già da quest'estate hanno cercato di suggerire all'Amministrazione Comunale di mettere a sistema un confronto di monitoraggio sullo stato dell'arte e sugli stati di avanzamento delle opere pubbliche, affinché parti sociali ed istituzione Comune di Bari potessero verificare qualsiasi tipo di criticità sorgente sull'attuazione del piano triennale delle opere pubbliche, per definire ogni tipo di intervento risolutivo.

Purtroppo in questo Paese, il ruolo di Cassandra va molto di moda negli ultimi tempi soprattutto quando sono i sindacati a "consigliare" la politica. Il comportamento silente del Comune di Bari alla richiesta della Cisl, risulta inspiegabile, considerando che la nostra proposta si articola in una direzione di valorizzazione dell'occupazione locale e di controllo sociale della sicurezza e legalità nei singoli appalti di opere pubbliche commissionate dal Comune di Bari.

E' mortificante vedere in questi giorni presso le nostre sedi processioni di lavoratori baresi dell'edilizia stremati dalle condizioni di sottoccupazione o peggio di disoccupazione che ci chiedono come mai nessuna sensibilità politica si sia mostrata per dare respiro all'occupazione locale in questi percorsi di investimenti di risorse pubbliche. Sarebbe paradossale che il quasi miliardo investito nel piano triennale delle opere pubbliche dal Comune di Bari non solo si arenasse nei soliti intoppi tecnico-burocratici ma che addirittura possa essere un'occasione perduta per dare lavoro alla nostra gente, alle nostre eccellenti maestranze."

La Cisl, sia chiaro, non lancerà nel vuoto queste proposte che sosterremo con tutta la nostra determinazione e finanche mobilitazione, perché il territorio, i cittadini, i disoccupati della nostra città meritano un rapido futuro di svolta.

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