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Usura ed estorsioni, operazione 'Red Tail': due arresti

In manette il 34enne Davide Annoscia e il 52enne Prospero Simeone, padre di Giuseppe, ritenuto elemento di spicco del clan Diomede. I due sono accusati di aver prestato denaro a tassi usurari a persone in difficoltà, poi pesantemente minacciate per ottenere la restituzione delle somme

Avrebbero prestato denaro a tassi usurari a persone in difficoltà, minacciandole poi ed evocando anche la vicinanza a un clan locale per costringerle a restituire le somme. Con questa accusa sono stati arrestati oggi dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari i baresi Prospero Simeone, di 52 anni, e Davide Annoscia, di 34 anni. 

I due dovranno rispondere di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso. Le misure cautelari in carcere, disposte dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nascono dalle indagini partite da una denuncia sporta alla Guardia di Finanza da alcune delle vittime che, trovandosi in grave stato di disagio economico, si sarebbero rivolte ai due indagati. 

Secondo quanto emerso dalle indagini, i due arrestati, approfittando delle condizioni di difficoltà economica delle vittime, avrebbero concesso prestiti di denaro esigendo interessi ad un tasso annuo oscillante tra il 60% ed oltre il 1.200%. In un caso, a fronte di un prestito di duemila euro, la vittima sarebbe stata costretta a restituire, dopo soli tre giorni, la somma di 2.200 euro, equivalente ad un tasso annuo pari a circa il 1.217%. 

In particolare, secondo gli investigatori, a partire dal novembre 2013, Simeone avrebbe concesso prestiti di denaro a tassi usurari, mentre Annoscia si sarebbe occupato di mettere in contatto le persone in difficoltà con Simeone. I due, poi, si sarebbero resi responsabili di pressioni, minacce e pesanti  intimidazioni esercitate verso le vittime per costringerle a restituire le somme ricevute, insieme agli interessi da capogiro. Nelle intimidazioni, i due avrebbero fatto leva sulla 'fama' criminale di Giuseppe Simeone, figlio di Prospero, ritenuto elemento di spicco del clan Diomede, arrestato il 5 novembre dell’anno scorso quale mandante dell’omicidio di Christian Midio.
 

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