Cronaca

Usura, sequestrati beni a imprenditori vicini a clan

Sotto sequestro una ditta, sei appartamenti e vari conti correnti bancari appartenenti a tre imprenditori ritenuti vicini al clan Parisi-Stramaglia. Quattro milioni di euro il valore complessivo del sequestro

Una concessionaria di auto a Valenzano, sei appartamenti a Bari, due automezzi e sei conti correnti, per il valore complessivo di quattro milioni di euro. Sono i numeri del sequestro compiuto oggi dai finanzieri del nucleo di Polizia tributaria di Bari in collaborazione con lo Scico di Roma. A finire nel mirino degli investigatori, i beni di tre imprenditori baresi, V.V. di 44 anni, L.N. di 59 anni, L.M. di 40, già coinvolti due anni fa nell'inchiesta "Domino" che assesstò un duro colpo al clan Parisi-Stramaglia.

Nell'ambito delle nuove indagini condotte dalla Guardia di Finanza,  il 44enne V.V., titolare di un autosalone, è risultato essere il referente per le attività usurarie condotte dal clan, procacciando nuovi clienti e mettendo a disposizione la sede della sua concessionaria per le riunioni tra gli esponenti del clan. L.N. e L.M., invece, avrebbero praticato prestiti con interessi superiori al 150% ai danni di un imprenditore locale, approfittando delle difficoltà finanziari di quest'ultimo.

I beni sottoposti a sequestro sono stati affidati dal tribunale di Bari a degli amministratori giudiziari che si faranno carico di gestirli anche al fine di garantire il regolare prosieguo dell'attività imprenditoriale sequestrata.

 

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