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Il nuovo piano vaccini anti Covid rivede le priorità: precedenza assoluta anche a disabili e loro conviventi

Soddisfatto l'assessore regionale alla Salute, Pier Luigi Lopalco: "Siamo quasi certi che il Ministero" abbia "accolto la nostra (e di altre Regioni) richiesta di includere disabili e conviventi nelle fasce di alta priorità per la vaccinazione"

Si va verso la rimodulazione della campagna vaccinale anti covid a livello nazionale dando la priorità, dopo aver completato operatori sanitari, rsa e over 80, ai settantenni e ai disabili con i loro conviventi. E' quanto emerge dalla bozza del piano, da approvare entro questa settimana che prevede una suddivisione della popolazione in 5 categorie, come riporta Today.it.

Nella Categoria 1 vi sono le persone con elevata fragilità, seguiti da persone di età compresa tra 70 e 79 anni, persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni, persone con comorbidità (ovvero più patologie pregresse) di età inferiore a 60 anni senza connotazione di gravità e dal resto della popolazione di età inferiore ai 60 anni.

Tra coloro che rientreranno nella prima categoria dovrebbero esserci anche le persone con gravi disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) ai sensi della legge 104. Il vaccino sarà somministrato anche ai conviventi e, nel caso dei disabili gravi, ai caregiver che forniscono assistenza. Soddisfatto l'assessore regionale alla Salute, Pier Luigi Lopalco: "Siamo quasi certi che il Ministero" abbia "accolto la nostra (e di altre Regioni) richiesta di includere disabili e conviventi nelle fasce di alta priorità per la vaccinazione anti Covid-19".

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