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Tolti i manifesti 'no vax' in città: la Procura acquisisce le carte delle indagini Nas

Sono state rimosse le affissioni comparse in diverse zone della città, dal centro alla periferia, commissionate dal movimento 'Nati liberi'

Sono stati tolti i manifesti 'no vax' affissi nelle scorse settimane in varie zone di Bari tra cui via Capruzzi, cia Caldarola e la zona della stazione: a rimuoverli è stata la Clear Channel Jolly Pubblicità Spa, società concessionaria per le affissioni in città. Prosegue, intanto, l'inchiesta della Procura di Bari, dove è approdata una relazione dei Carabinieri Nas. Le affissioni sono state commissionate da alcuni attivisti pugliesi del movimento 'Nati Liberi', un gruppo di genitori che chiedono libertà di scelta in merito alla possibilità di sottoporre i bambini alle vaccinazioni.

Il Movimento 'Nati Liberi': "E' una censura"

I militari hanno acquisito il contratto stipulato dall'associazione in base al quale l'esposizione dei manifesti sarebbe durata 15 giorni. Dopo la consegna della relazione dei Carabinieri, la Magistratura potrebbe aprire un fascicolo d'inchiesta: il reato ipotizzato potrebbe essere quello di procurato allarme. Intanti 'Nati Liberi', in una nota, afferma che "la rimozione di manifesti con i quali invitavamo la cittadinanza a considerare la vaccinazione per quello che è, ossia un atto medico, da effettuarsi con consapevolezza dei possibili effetti collaterali e reazioni avverse ha dunque un nome certo: censura".

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