Cronaca

Valenzano: sequestrati beni per un milione di euro ad un pregiudicato

Il sequestro è stato eseguito stamattina dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari. L'uomo, un pluripregiudicato 49enne originario di Valenzano, si trova già in carcere per i reati di ricettazione e riciclaggio

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito stamattina un sequestro preventivo di beni nei confronti del pluripregiudicato 49enne di Valenzano, A. P., già in carcere per i  reati di ricettazione e riciclaggio.

Nel dicembre del 2009, una perquisizione eseguita presso due locali interrati di sua proprietà aveva permesso di rinvenire una Porsche Boxter provento di furto, 98 organi propulsori, numerose parti meccaniche (tra cui 122 cambi) e di carrozzeria, nonché dotazioni varie per autoveicoli di illecita provenienza sulle quali risultavano abrasi o rimossi i numeri identificativi, tali da ostacolare l’identificazione della loro provenienza.

Dagli accertamenti patrimoniali eseguiti dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bari, è emerso invece che l’uomo dichiarava un debito modestissimo e relativo ad attività lavorative precarie, fortemente in contrasto con i beni nella sua disponibilità e con il suo stato patrimoniale.

Il sequestro di beni eseguito stamattina, del valore complessivo di oltre un milione di euro, ha riguardato: due locali deposito, rispettivamente di 154 e 12 mq, ubicati a Valenzano; due depositi autorimessa, rispettivamente di 75 e 34 mq, ubicati a Valenzano; una  BMW 730; una Chevrolet Corvette; un’Alfa Romeo Giulietta Sprint 1290; un autocarro Renault Express 1.9; un motociclo KTM Adventure 1.0.

I provvedimenti di sequestro preventivo rientrano nella politica di contrasto alle attività criminali messa a punto dalla Procura di Bari, nella convinzione che privare i malviventi delle loro ricchezze li indebolisca di più degli arresti.

L’uomo, tra l’altro, il 24 agosto del 2009 venne arrestato in Germania dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, in collaborazione con personale Interpol, la Divisione S.I.RE.N.E. (Supplementary Information Request National Entries) e la Polizia tedesca, che posero fine ad una latitanza di quasi tre mesi. Sul suo conto infatti pendeva un mandato di cattura internazionale per omicidio, poiché venne ritenuto responsabile di aver ucciso a Valenzano il 24 aprile del 2009, con un colpo di pistola all’addome, il presunto boss Michelangelo Stramaglia.
 

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