Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Poliziotta barese morta dopo tre interventi chirurgici: condannati due medici

"Dopo sei anni e mezzo di battaglie, finalmente abbiamo avuto giustizia - ha affermato il papà di Valeria Lepore -, avrei accettato qualsiasi sentenza, perché ho sempre avuto fiducia nella giustizia"

Il giudice monocratico del Tribunale di Taranto Fulvia Misserini ha condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione i due medici dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, Antonio Di Pinto e Angelo D’Elia, imputati per omicidio colposo con riferimento alla morte di Angela Valeria Lepore, l’agente di polizia penitenziaria 27enne originaria di Toritto e deceduta nel luglio del 2014 dopo 40 ore di agonia e tre interventi chirurgici di rimozione di un calcolo renale, di impianto di un polmone artificiale e di craniectomia, in tre diverse strutture sanitarie di Manduria, Taranto e Bari. Lo riporta l'Amsa

Il giudice ha assolto Di Pinto "perché il fatto non costituisce reato" dall’altro capo d'imputazione di cui era accusato, quello di falso per aver, secondo la Procura, falsificato le firme di un consenso informato. I due imputati sono stati condannati al risarcimento danni nei confronti dei familiari della vittima, i genitori e il fratello, costituiti parte civile con l’avvocato Rino Errico, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 150 mila euro.

"Dopo sei anni e mezzo di battaglie, finalmente abbiamo avuto giustizia - ha affermato il papà di Valeria, Giuseppe Lepore -, avrei accettato qualsiasi sentenza, perché ho sempre avuto fiducia nella giustizia, ma oggi posso dirmi soddisfatto perché è stata riconosciuta la responsabilità dei medici nella morte di Valeria, come noi abbiamo sempre sostenuto". 

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