Cronaca

Denaro in entrata ed uscita dal territorio italiano, controlli tra aeroporto e porto: sequestrati 5 milioni di euro

Il bilancio di 9 mesi di attività da inizio anno, effettuata da Guardia di Finanza ed Agenzia Dogane Monopoli: l'ultimo episodio si è verificato pochi giorni fa nello scalo di Palese

Ammonta ad oltre 5 milioni di euro la cifra di denaro non dichiarato intercettato nell'aeroporto e nel porto di Bari nei primi 9 mesi del 2018 nel corso di controlli effettuati da Guardia Di Finanza ed Agenzia Dogane Monopoli. La somma era in entrata ed in uscita dal territorio italiano. Complessivamente sono state effettuate 193 violazioni accertate e numerosi sequestri amministrativi per oltre 100mila euro con oblazioni versate per un importo che supera i 90.000 euro. La legge, infatti, impone a chiunque varchi il confine italiano di dichiarare il denaro contante al seguito per importi superiori ai 10mila euro.

Nell'ultimo caso, un cittadino italiano in partenza con un volo verso il Belgio, è stato trovato in possesso di valuta contante non dichiarata per 173.100 euro, dopo aver dichiarato di non trasportare danaro contante. Dopo controlli più approfonditi, la somma è stata rinvenuta in un bagaglio, con il conseguente sequestro del 50% della stessa, ovvero 81550 euro. 

"Nella maggior parte dei casi - spiega la Gdf - i soggetti in uscita dal territorio dello Stato, e per lo più diretti in Cina, con al seguito importanti somme di denaro contante, risultavano avere debiti con l’erario italiano, come da cartelle esattoriali, ben superiori ai 50.000 euro". Di quì i controlli e le segnalazioni all'autorità giudiziaria: in questi casi, il reato ipotizzato è quello di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

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