rotate-mobile
Sabato, 20 Aprile 2024
Cronaca

Cipria "dannosa per la salute" ma il commerciante che la vende non ne è a conoscenza: assolto

La sentenza emessa dalla Corte di Appello di Bari: l'imputato, assistito dall'avvocato Antonio La Scala, è stato assolto con formula piena

Era finito a processo per aver detenuto per la vendita prodotti (oltre 400 pezzi di cipria di una determinata marca) ritenuti "dannosi per la salute". La Corte di Appello di Bari, annullando la sentenza di primo grado di condanna, ha assolto con formula piena il commerciante, un cittadino cinese, non ritenendo condivisibile il ragionamento del giudice di primo grado per il quale l'imprenditore, prima di approvigionarsi del prodotto, avrebbe dovuto assumere informazioni sulla ditta che li produceva, sulla composizione del prodotto e su eventuali controindicazioni sull'uso dello stesso. 

La Corte, infatti, ha ritenuto che alcuna prova sia emersa in merito alla circostanza che l'imputato conoscesse l'asserita nocività dei prodotti e neppure che vi fossero nel compendio sequestrato confezioni alterate. Del resto l'imputato, difeso dall'avvocato Antonio La Scala, ha prodotto fatture di acquisto tutte regolari, che rappresenta un ulteriore presupposto che dimostra che le confezioni fossero originali; inoltre, la Corte, accogliendo l'istanza della difesa, ha affermato che nulla di illecito è stato provato in merito alle indicazioni che i prodotti recavano. Pertanto si è ritenuto operante la causa di esenzione della punibilità, in forza del quale nulla è possibile rimproverare al commerciante in termini di diligenza adottata qualora ricorrano le condizioni previste nel caso di specie (ossia che il commerciante non sia a conoscenza della violazione e la confezione non presenti segni di alterazione).
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cipria "dannosa per la salute" ma il commerciante che la vende non ne è a conoscenza: assolto

BariToday è in caricamento