Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Ventenne uccisa a Putignano, parla un amico: "Riceveva minacce di morte"

Antonella riceveva continuamente minacce di morte via SMS e su Facebook,tanto da aver anche denunciato il fatto ai carabinieri. A raccontarlo è un amico della ragazza, secondo il quale a minacciare la 21enne dietro l'utilizzo di un falso nome sarebbe stato lo stesso fidanzato

Un ragazzo dalla doppia personalità: fidanzato attento e premuroso all'apparenza, capace di trasformarsi in un stalker e in un violento. E' il ritratto di Antonio Giannandrea, il 18enne reo confesso dell'omicidio della fidanzata Antonella Riotino, che emerge dal racconto di un amico della vittima.

Mentre genitori e parenti si stringono nel più stretto riserbo, rifiutando qualsiasi contatto con i giornalisti, è un amico di Antonella, residente nello stesso condominio della ragazza, a raccontare all'Ansa la violenza psicologica subita quotidianamente dalla vittima. Da tempo Antonella riceveva minacce di morte, sia su Facebook che via SMS: messaggi che portavano sempre la stessa firma, dietro la quale, secondo i familiari e gli amici della ragazza, si nascondeva lo stesso Giannandrea. Le minacce erano così frequenti ed insistenti, da aver spinto la 21enne a denunciare il fatto ai carabinieri: a riferirlo è lo stesso amico della ragazza, che l'avrebbe accompagnata personalmente in caserma.

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