menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Controlli sulle dichiarazioni Isee,il Comune a caccia di 'furbetti'

Un terzo delle domande per l'accesso ai servizi individuali come mense, trasporto scolastico e asili nido sono irregolari. Decaro: "Troppi evasori su servizi individuali, se pagassero tutti, pagheremmo meno"

Troppa differenza tra il reddito dichiarato e quello realmente percepito, una circostanza che si ripercuote in maniera disastrosa sulle casse del Comune e che costringe l'amministrazione a passare alle contromisure.

Questo il quadro fornito stamani dal sindaco di Bari Antonio Decaro e l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, che hanno reso noti i primi risultati dei controlli tesi ad accertare l’efficienza economica dei servizi a domanda individuale (mensa scolastica, trasporto scolastico e rette asilo nido) per cui il Comune offre tariffe agevolate o esenzioni in base al reddito ISEE dichiarato dai nuclei familiari.

Vista la grande richiesta di accesso a questi servizi e la necessità di controllarne il maggior numero possibile, nel 2013 gli uffici sono stati dotati di un software che consente verifiche automatiche sulle dichiarazioni economiche.

Attraverso la lettura di alcune banche dati fornite dall’Agenzia delle Entrate (anagrafe residenti, dichiarazioni analitiche dei redditi, Catasto immobili e locazioni telematiche) è possibile verificare le informazioni principali che compongono il modello ISEE (redditi e patrimonio immobiliare) e ricalcolarne il valore finale per poterlo confrontare con quanto dichiarato dai contribuenti.

"Dalle prime verifiche condotte - afferma Decaro - si evince che c’è una fascia alta di potenziali evasori che dichiarano un reddito diverso da quello reale. Attraverso i controlli abbiamo riscontrato che per gli asili nido, dove eroghiamo un servizio per 386 bambini, su 283 domande controllate, 41 sono risultate non idonee alle agevolazioni richieste, in quanto il  valore ISEE in effetti è  superiore a quello indicato nell’autocertificazione".

I dati sono impietosi: la spesa del Comune è pari a 3.945.000 euro, però nelle casse comunali tornano solo 280.000 euro. Per quanto riguarda il servizio mensa, erogato a circa 9000 utenti, a fronte di 7771 domande di agevolazione, su 6300 domande analizzate, il sistema ne ha segnalate 2574 mendaci, con un valore ISEE superiore a quello dichiarato dal richiedente. E le discrepanze riguardano anche il trasporto pubblico.

Ad oggi si può stimare che 1/3 delle domande siano non congrue tra il reddito ISEE dichiarato e la situazione patrimoniale successivamente accertata. "Prendiamo atto con amarezza di questa situazione" afferma il sindaco.- È ovvio che le somme perse a causa degli evasori devono essere recuperate per garantire i servizi a tutti i cittadini attraverso la fiscalità generale. Questo significa che tutti i cittadini sono costretti a pagare di più per colpa di chi vuol fare il furbo a danno degli altri”.

"Se i dati sugli evasori dovessero essere confermati dai controlli manuali - spiega l'assessore Romano -la cifra che il Comune perde mensilmente per gli asili nido  sarebbe di circa 4000 euro e per le mense di circa 6000 euro al giorno. Questi soldi recuperati potrebbero essere invece reinvestiti per aumentare la qualità dei servizi stessi di asili, mense e trasporti scolastici".
 
L'amministrazione comunale invierà una lettera per chiedere chiarimenti al cittadino sulle dichiarazioni che appaiono non congrue e nel caso in cui saranno accertate dichiarazioni false verrà inviata un’ingiunzione a tutte le famiglie morose affinché sanino  il proprio debito.

Dal prossimo anno scolastico, inoltre, per accedere ai servizi bisognerà inviare direttamente il certificato ISEE, tramite CAF, e non più l’autocertificazione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento