Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Murat / Via Argiro

Via Argiro, Ambrosi: "Il perenne stand-by danneggia il commercio"

Il presidente di Confcommercio interviene nel dibattito sulla riqualificazione del nuovo corso pedonale: "Ritardi e rimpalli di responsabilità ci preoccupano, se si continua così meglio riaprire"

Una scelta fortemente voluta e sostenuta dei commercianti che però rischia di trasformarsi in un 'boomerang', danneggiando gli affari e l'immagine dell'intera strada. Continua a far discutere la pedonalizzazione di via Argiro, che da semplice operazione di riqualificazione del borgo murattiano si sta trasformando in caso politico, con tanto di scontro tra Comune e nona Circoscrizione, per non parlare delle divergenze (poi smentite) interne allo stesso centrodestra.

Ma tra ritardi nel completamento del progetto e rimpalli di responsabilità, dalla chiusura al traffico è passato oltre un anno, e la mancata riqualificazione della strada rischia di danneggiare soltanto i diretti interessati, ovvero i commercianti che in via Argiro hanno i propri negozi. A ricordarlo è il presidente della Confcommercio Bari-Bat Alessandro Ambrosi. "Eravamo fermamente convinti - scrive Ambrosi in una nota - che per il rilancio del terziario non si potesse prescindere dalle isole pedonali, soprattutto nel centro Murattiano di Bari. E restiamo fermamente convinti di tale scelta. Ma preoccupa l'immobilismo, le azioni drammaticamente lente e i tempi inspiegabilmente lunghi per portare a termine quanto progettato. Ci preoccupa che via Argiro-pedonale possa inconsapevolmente ritrovarsi al centro dell'ennesima diatriba politica e divenire l'ennesima incompiuta, come tale, inutile".

"Di fatto - continua Ambrosi - ad un anno dalla nascita della nuova isola pedonale nulla è stato fatto per completare il progetto iniziale e tutto a scapito dei commercianti della strada, dei residenti, dell'immagine intera della seconda metropoli del Mezzogiorno d'Italia".

"Affidare una “svolta” a quattro fioriere ai margini degli isolati per proclamare una nuova strada pedonale - sottolinea il numero uno di Confcommercio - non è compatibile con i tempi e i modi delle città moderne. Occorre di più: illuminazione efficiente, arredo, verde, pavimentazione, parcheggi e mobilità alternativa. Occorre investire, tempo e denaro per raggiungere il risultato desiderato".


"Per via Argiro siamo invece in un quasi un perenne stand by interrotto di tanto da battibecchi politici su presunte colpe, rimpalli di responsabilità. A questo punto - conclude Ambrosi nella nota - commercianti e residenti non possono attendere oltre. La città non può attendere ancora. Siamo certi che Comune e Circoscrizione, centrosinistra e centrodestra, abbiano profondamente compreso che se non ci saranno al più presto novità positive, a denti stretti tutti saremo costretti ad ammettere una pesante sconfitta e, a quel punto, sarà meglio riaprire la strada alle auto".

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