Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Murat / Via Argiro

Via Argiro, Borgo Murattiano: “Emiliano chiarisca i tempi, basta con gli annunci”

Christian Bergamasco: "Chiediamo al Comune tempi certi. Oggi abbiamo solo una strada chiusa al traffico". Intanto tra i commercianti spunta anche chi si dichiara favorevole alla riapertura alle auto

“Abbiamo bisogno di tempi certi per la riqualificazione di via Argiro, baste false partenze”. E’ molto chiaro Christian Bergamasco, presidente dell’associazione Borgo  Murattiano, sulla situazione di completo stallo in cui versa la seconda dorsale dello shopping barese. Dopo il no della Soprintendenza al progetto di arredo urbano presentato dalla Circoscrizione (e il quasi contestuale rigetto dell’ufficio tecnico comunale alla proposta di lanciare una sorta di “concorso di idee”) i commercianti chiedono risposte certe al sindaco Michele Emiliano. “Pretendiamo di conoscere quali sono i progetti per via Argiro, ma soprattutto chiediamo i tempi di realizzazione di una vera strada pedonale. Abbiamo ascoltato tanti annunci e nulla è stato fatto: ora è il tempo di dare risposte”.

Il presidente della IX circoscrizione, Mario Ferorelli, ha lanciato dalle colonne di Bari Today un appello al sindaco affinché si “faccia squadra”  e si esca dall’empasse che da oltre un anno attanaglia l’intero rione Murat.

“Sono passati quasi 15 mesi dalla chiusura al traffico della strada e il Comune non è riuscito a rifare l’asfalto – continua Bergamasco -  non c’è una panchina dove potersi sedere, manca il verde e l’illuminazione è carente: questi sono aspetti che incidono anche sull’attratività economica del corso”. Sulla bacheca facebook del presidente Mario Ferorelli, alcuni commercianti della strada contestano la chiusura, invitando a considerare anche l’ipotesi di una riapertura al traffico con disco orario. Difficile comprendere quanto del crollo degli incassi dei negozianti di via Argiro dipenda dalla chiusura al traffico della strada e non da una crisi economica che sta colpendo il commercio barese in generale. Fatto sta che per alcuni esercenti di via Argiro i benefici della pedonalizzazione sarebbero stati assunti solo dai “bar e non da tutti i 70 negozi”.

Sul caso, però, Bergamasco preferisce non esprimersi: “Presiedo l’associazione, ma ogni proposta della nostra associazione deve essere prima confrontata in assemblea”: “Detto questo - conclude – aspetteremo ancora per un po’ una risposta chiara da parte del sindaco e del suo consigliere Decaro, dopodiché ci convocheremo per comprendere quale posizione assumere. Una cosa è certa: via Argiro così non piace a nessuno”.

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