Cronaca Murat / Via Argiro

Via Argiro, Ferorelli: “Emiliano, è ora di fare squadra”

No del Comune al "concorso" di idee per l'arredo (rischio turbativa d'asta). Il presidente della IX circoscrizione: "Dobbiamo una risposta ai cittadini che chiedono una strada degna di questo nome"

Il “concorso” di idee per l’arredo urbano di via Argiro non s’ha da fare. Non può essere realizzata l’iniziativa  lanciata dal presidente della circoscrizione Mario Ferorelli per cercare di animare un dibattito creativo sull’arredo della strada. A spiegarlo al primo inquilino di via Garruba sono stati i responsabili dell’ufficio tecnico comunale, che hanno paventato il rischio di turbativa d’asta. L’idea era quella di chiamare a raccolta le imprese interessate al progetto, allestendo un angolo della strada con una panchina, un plastico e un video 3D. “Le maglie della burocrazia sono sempre più ristrette, ci dispiace non avviare questo concorso di idee partecipato, ma rispettiamo le valutazioni legali”, commenta Mario Ferorelli. Che,  alcuni giorni fa, ha dovuto ricevere anche il no della Soprintendenza sul progetto di restyling della strada presentato dagli uffici circoscrizionali.

“Io chiedo al sindaco di fare squadra – continua il presidente della IX circoscrizione -. Convochiamo un tavolo  con i responsabili della Soprintendenza per cercare di trovare un accordo: via Argiro non può continuare a vivere in questo stato di abbandono”.

A circa un anno dalla chiusura al traffico, la seconda dorsale dello shopping barese appare come una strada incompiuta, con asfalto mal ridotto, marciapiedi dissestati e senza neanche una panchina dove potersi sedere. Nonostante gli sforzi di associazioni e commercianti, che nel corso di questi mesi hanno organizzato diverse iniziative di aggregazione, via Argiro appare così com’è da mesi. Il Comune ha messo da parte 280mila euro per riasfalatre la strada, ma nulla si è ancora realizzato. La Soprintendenza deve dare l’ok per l’intero progetto di riqualificazione, ma sui tempi non vi è certezza. Senza dimenticare che non sono ancora partiti i lavori di manutenzione da parte dell’Amgas, annunciati per dicembre e poi rinviati per evitare di ostacolare lo shopping natalizio.

“Noi non vogliamo stare con le mani in mano – conclude Ferorelli -. Chiedo al sindaco la disponibilità a fare squadra per dare una risposta chiara e univoca sui tempi di riqualificazione della strada: ce lo chiedono i baresi che non possono giustamente più tollerare questo stato di cose”. Intanto il 25 aprile si ricorderanno i 200 anni dalla fondazione del quartiere Murat. Basteranno altri due mesi?

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