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Caldarola e Sparano, il verde della discordia. Il Comune: "Interventi necessari"

Ieri pomeriggio riunione della Consulta cittadina sull'Ambiente, alla presenza delle associazioni e degli assessori Galasso e Petruzzelli. Palazzo di Città: "Più verde nel salotto dello shopping. A Japigia nuova viabilità verso via Amendola"

Verde da tagliare e da preservare, rotatorie contestate a Japigia, via Sparano senza palme ma con le fioriere: sono stati giorni pieni di dibattiti sui progetti del Comune per la riqualificazione della strada centrale dello shopping nel Murattiano e di una delle arterie stradali più importanti della città. Numerose le contestazioni di residenti, commercianti e rappresentanti politici contrari nel merito e nel metodo ma Palazzo di Città tira dritto e cerca di spiegare punto a punto le ragioni e le modalità di esecuzione. E' il succo della riunione della Consulta cittadina sull'Ambiente, avvenuta ieri pomeriggio, organismo in cui si riuniscono associazioni civiche di settore e rappresentanti delle istituzioni.

Nel corso dell'affollato incontro svoltosi nella sede del Comando della Polizia Municipale, a Japigia, gli assessori Galasso e Petruzzelli hanno risposto alle critiche piovute nei giorni scorsi, a cominciare proprio da via Sparano: "Ci sarà più cemento? - ha spiegato Galasso -. I dati a nostra disposizione, forniti dai progettisti, parlano di 32 nuove fioriere con 250 mq complessivi di verde rispetto alle 24 attuali pari a 160 mq. Ho chiesto comunque chiarimenti all'architetto Salimei che predisporrà il prima possibile il dettaglio del calcolo. Le palme, in ogni caso, verranno ripiantate in altre zone della città". Sul tema ha preso posizione la consigliera comunale Irma Melini (ScelgoBari), presente ieri alla riunione: "Il progetto così come deliberato in fase esecutiva avrà spazi verdi e cespugli, solo per 60 mq su 12mila mq che è l'intera via. Un calcolo questo che ovviamente prende in considerazione solo l'estensione del terreno delle fioriere e non le fioriere della loro interezza comprensive delle sedute. Gravissimè stato anche approvare una mozione urgente che prevede l'adunanza pubblica, avendo poi pubblicato il bando senza aver ascoltato i cittadini".

 L'altra vicenda spinosa riguarda le rotatorie di Japigia, esplosa dopo il taglio di 17 pini all'altezza di via Salapia, in attesa di eliminarne altri 20 in corrispondenza con via Magna Grecia: "Fu un errore piantare questi alberi quando realizzarono la strada, a metà degli anni '70. Si tratta di alberi con pochissime possibilità di sopravvivenza se espiantati. Tecnicamente si potrebbe ma servirebbe un macchinario specifico per sollevare il pino in zolle dalla circonferenza di 3 metri: ce ne sono solo due in Europa. Il problema principale è che le radici sono diventate tutt'uno con il cavo di illuminazione centrale della strada, rendendo praticamente impossibili le operazioni".

Alle perplessità dei cittadini su una rotatoria anche in via Salapia, Galasso ha risposto annunciando alcune novità future: "Quell'incrocio farà da intersezione a una strada che, attraverso un sottopasso, collegherà direttamente via Caldarola a viale Einaudi. L'intervento sarà a cura delle Ferrovie dello Stato ed è un'opera riferita allo spostamento del nodo ferroviario sud. I lavori potrebbero partire nel 2017 e saranno necessari, dal momento che verrà poi demolito e ricostruito il ponte verso via Omodeo, rendendolo più ampio. Al termine di tutti questi interventi ci saranno due strade larghe per collegare Japigia con via Amendola. Per quanto riguarda la grande rotatoria di via Magna Grecia stiamo cercando di esplorare ogni minima possibilità. Se ci sono soluzioni economicamente convenienti non escludiamo di considerarle". Al momento si parla di salvare 2-3 alberi apportando alcune modifiche alla sagomatura delle intersezioni.

La riunione di ieri, in ogni caso, è durata un paio d'ore, con appuntamento al 10 per ulteriori sviluppi. Troppo poco, secondo i partiti di opposizione, presenti in assemblea: "Doveva essere un incontro - ha spiegato il consigliere comunale Giuseppe Carrieri (Impegno Civile) - per ascoltare cittadini e associazioni ma si è trasformato in un comizio degli assessori. Avremmo voluto sentissero di più le ragioni dei residenti, prendendo subito posizione su via Caldarola dove abbiamo pochi giorni di tempo prima dell'abbattimento degli alberi. Così non è stato". L'assessore cittadino all'Ambiente, Pietro Petruzzelli, non è dello stesso avviso: "Abbiamo ribadito che la Consulta è un luogo in cui noi crediamo. Dobbiamo migliorare il collegamento col Comune, ma quest'organo non deve diventare strumento di polemica politica da parte di chi non l'ha mai frequentato negli ultimi anni. La mia speranza è che più persone partecipino sempre ai lavori della Consulta".

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