Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Carrassi / Via Giuseppe Capruzzi

Sanità, sindacati in protesta: rischio nuovi scioperi a novembre

Continua la protesta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil contro la Regione per le questioni riguardanti sanità, tasse e privilegi della classe politica. Se non si trova un accordo soddisfacente, rischio di scioperi e proteste anche a novembre

Continua serrata e non accenna a placarsi la protesta di lavoratori e pensionati guidati dai Sindacati Cgil, Cisl e Uil davanti alla sede del Consiglio regionale di via Capruzzi. Radunati in centinaia da questa mattina, i manifestanti contestano all'amministrazione regionale la decisione di abolire l'esenzione ticket per le visite specialistiche per cassintegrati e disoccupati a basso reddito a cui si aggiunge la richiesta dell'abbattimento dei costi della politica. Sulle note di 'Bella Ciao' prima e l'inno di Mameli poi, la protesta è ripresa da dove era terminata ieri visto che i capigruppo di Cgil, Cisl e Uil, non soddisfatti delle risposte ricevute ieri nell'incontro avuto con l'Assessore al Bilancio Michele Pelillo, hanno deciso di riversarsi nuovamente davanti alla sede del Consiglio regionale per provare ad ottenere nuove delucidazioni e, soprattutto, risposte soddisfacenti ai loro bisogni. A confermarcelo è Francesco Mastrodonato, segretario responsabile Cisl di Bisceglie che ci spiega: "Attualmente una nostra delegazione sta incontrando i rappresentanti dell'amministrazione per capire meglio le intenzioni. Di certo è che da quanto emerso ieri non siamo soddisfatti. Cosa chiediamo? Le cose che ormai tutti sanno: la diminuzione dell'Irpef, l'abolizione del ticket per le classi che prima potevano beneficiarne e la diminuzione dei privilegi appartenenti alla classe politica. La settimana scorsa - seguita poi Mastrodonato - abbiamo fatto delle manifestazioni a Roma e questa settimana le stiamo facendo a Bari. Comunque, se non dovessimo avere risposte soddisfacenti da parte dei rappresentanti politici a novembre torneremo a scioperare visto che la Cisl e la Uil hanno indetto uno sciopero nazionale".
In attesa di conoscere quali saranno gli esiti del nuovo incontro mattutino fra la classe dirigenziale e i rappresentanti dei sindacati, il fermento fra i lavoratori e i pensionati continua a salire di tono. A Vendola e soci il compito (non facile) di farlo smorzare.

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