Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Picone / Via delle Murge

Via delle Murge, l'antenna abusiva resta dov'è. I residenti: "Una vergogna, il Comune intervenga"

Nonostante due ordinanze di demolizione e spegnimento, l'impianto non è stato rimosso, ma solo ridotto. I residenti: "Il Comune faccia rispettare le regole, la nostra è una battaglia per la legalità". L'assessore Maugeri: "Stiamo cercando una soluzione, interverremo"

Poco più di sei mesi fa la lunga vicenda, andata avanti a colpi di petizioni, ordinanze e diffide, sembrava essere finalmente giunta a conclusione. Ma così non è stato. Ad oggi, l'antenna radiofonica di via delle Murge non è ancora stata smantellata. Perchè i lavori di demolizione da parte dei proprietari, avviati a maggio scorso dopo l'ordinanza del Comune e l'intervento del Ministero dello Sviluppo economico, non sono mai stati completati. Di fatto, quell'antenna abusiva è stata soltanto ridotta, ma è ancora al suo posto e continua a trasmettere.

A riassumere la vicenda è l'assessore all'Ambiente Maria Maugeri. "I proprietari avevano dato inizio alla demolizione, ma lo smantellamento del traliccio è avvenuto soltanto a metà. Una parte dell'antenna, infatti, è stata lasciata intatta e viene utilizzata per trasmettere le frequenze ad un altro impianto collocato in zona Santa Caterina, dove di norma avrebbe dovuto essere trasferita l'intera attività di trasmissione".  Nel 2010, infatti, il Comune ha autorizzato la costruzione di due tralicci - uno in strada San Giorgio Martire, l'altro in strada Santa Teresa, a Japigia - proprio con l'intento di trasferire al di fuori del centro abitato tutte le antenne radio-tv. Ma per radio Enny Sound questo non è accaduto. Il traliccio, in pratica, è stato soltanto abbassato, e sebbene in maniera ridotta, l'antenna al civico 65 di via delle Murge continua a funzionare.

Tutto ciò nonostante ci siano due diverse ordinanze del Comune, emesse a maggio 2012: quella relativa alla demolizione dell'opera abusiva e quella che prevede l'immediata interruzione delle trasmissioni. Il Comune ha anche provato ad intervenire in maniera diretta, ma senza risultati. Il 22 ottobre scorso, spiega l'assessore Maugeri, era stato fissato un appuntamento per procedere allo spegnimento dell'antenna, ma il gestore della radio, che è l'unico ad avere accesso alla porzione di lastrico su cui è installato il traliccio, non si è presentato.  E ora il Comune, assicura l'assessore Maugeri, sta cercando un'altra soluzione. Per venerdì prossimo l'assessore all'Ambiente ha convocato un incontro in Comune, al quale prenderanno parte anche i responsabili dell'Urbanistica e il comandante dei Vigili urbani Donati, per decidere come procedere.

Sempre più indignati per la situazione i residenti, che da quattro anni lottano per ottenere la rimozione dell'antenna abusiva. Petizioni, interrogazioni in Consiglio comunale, istanze al Comune e all’ispettorato regionale del ministero dello Sviluppo economico (dipartimento per le Comunicazioni), denunce alla Procura della Repubblica. "E' ridicolo che la stessa Amministrazione che ha abbattuto Punta Perotti non riesca a far smantellare un'antenna abusiva", afferma Luciano Tansella, portavoce del gruppo di cittadini che hanno dato vita alla protesta. "La nostra - continua - è una battaglia per la legalità, la battaglia di 120 famiglie che chiedono semplicemente che le regole vengano rispettate e la porteremo avanti finché le ordinanze non saranno rispettate". "Diventa sempre più intollerabile, però, - conclude amaro - Tansella che la battaglia sia rivolta verso una  Amministrazione comunale guidata da un Sindaco, ex Magistrato della Procura, che proprio sul tema del rispetto della legalità, ha costruito gran parte delle sue fortune politiche".

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