Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca San Girolamo - Fesca / Via Napoli - accesso B

Via Napoli accesso B, i residenti protestano: “Terra di nessuno”

Una quarantina di abitanti della zona scrivono a sindaco e prefetto per avere, dopo due anni, l'impianto di illuminazione pubblica che al momento non esiste: "Vogliamo che anche a noi venga garantita sicurezza"

Gli impianti di illuminazione pubblica sono inesistenti e gli abitanti della zona, circa una quarantina, non ne possono più: “La sera abbiamo paura a tornare a casa. Le strade sono completamente buie e non si sa mai chi, di questi tempi, si può incontrare”.

E’ la situazione che si vive giornalmente e da più di due anni all’altezza dell’accesso B di via Napoli, sulla statale 16, oltre il quartiere San Girolamo ma prima di Palese. I residenti non hanno più voglia di sopportare questo “stato di allerta” provocato dalla penombra che deriva dal fatto che non esistono nei paraggi pali di pubblica illuminazione. Così, dopo numerose sollecitazioni all’Anas, al Comune e alle forze dell’ordine, ecco che hanno deciso di scrivere direttamente a prefetto, sindaco e questore per sollecitare un’azione rapida e risolutiva: “Siamo stufi di questa situazione”, dice la signora Maria Teresa, una degli abitanti.

Il problema è che la strada, di sera e d’inverno in particolar modo, diventa veramente pericolosa non solo perché, a quanto pare, la criminalità vi ha messo piede (“Loro stanno approfittando della situazione – dice -. Accompagnano qui le donne che si prostituiscono e garantiscono lo spaccio di stupefacenti”), ma anche per il transito dei numerosi extracomunitari che da qui raggiungono a piedi il Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo. “Ma non è una questione di razzismo”, ci tiene a sottolineare la signora che mette i puntini sulle i: “Molti di loro attraversano nel buio la strada per raggiungere la statale e di qui il Cara. Non essendoci illuminazione, noi che rincasiamo rischiamo di investirli se non andiamo piano con l’auto e con la dovuta bassa velocità. Questa situazione non è pericolosa solo per noi che abitiamo lì, ma per tutti, anche per chi frequenta la zona perché è ‘costretto’ come questi ragazzi. Il rischio è che inavvertitamente qualcuno potrebbe investire o essere investito”.

Però di contro c’è che “se rallentiamo troppo la velocità delle nostre auto, i piccoli spacciatori e le prostitute presenti si avvicinano ai nostri finestrini per ‘offrirci’ – diciamo così – la loro ‘merce’. E noi non possiamo vivere in questa terra di nessuno dove da un momento all’altro c’è il rischio di essere aggrediti”. Insomma, stando alla denuncia dei residenti, supportati in questa azione dal segretario del Gruppo Indipendente Libertà, Gino Cipriani, la situazione è abbastanza problematica: “Chiediamo al Comune o a chi di dovere di venire qui e verificare di persona – dice l’ex consigliere comunale -. Si faccia un sopralluogo e si valuti il da fare al fine di assicurare un livello, sia pur minimo, di sicurezza, cosa che oggi non è garantita”.
 

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