Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Libertà / Via Hrand Nazariantz

"Abbandonato dallo Stato", la protesta di un testimone di giustizia

In mattinata Francesco Dipalo, ex imprenditore altamurano entrato nel programma di protezione 4 anni fa dopo aver denunciato i suoi estorsori, ha manifestato davanti al palazzo di giustizia, raccontando di essere stato costretto a lasciare la località protetta perchè da un anno il Ministero dell'Interno non pagava più l'affitto per la sua casa

Abbandonato dallo Stato, lasciato senza soldi, sfrattato dalla padrona di casa perchè da oltre un anno il ministero dell'Interno non pagava più l'affitto: a raccontare la sua storia è Francesco Dipalo, testimone di giustizia. Anzi, ex testimone di giustizia. Perchè una ventina di giorni fa Dipalo, esasperato dalla situazione che sta vivendo, ha chiesto di uscire dal programma di protezione.

Dipalo aveva già protestato per la sua situazione a Natale dello scorso anno, quando si era improvvisamente allontanato per qualche giorno dalla località protetta in cui era stato trasferito, ed era poi tornato dicendo di aver lasciato il paese perchè non si  sentiva abbastanza al sicuro.

Stamattina Dipalo ha scelto di protestare davanti al palazzo di giustizia di via Nazariantz, gridando attraverso un megafono tutta la sua indignazione. Nel mirino di Dipalo, ex imprenditore di Altamura, entrato nel programma di protezione quattro anni fa, dopo aver denunciato i suoi estorsori, il procuratore capo di Bari Antonio Laudati, al quale Dipalo avrebbe indirizzato decine di mail, sempre ignorate, per segnalare la situazione di indigenza della sua famiglia.

"Oggi - ha detto Dipalo ai cronisti - voglio solo far sapere che fine fa chi si schiera dalla parte dello Stato: i miei tre figli non vanno a scuola perché non ho soldi, e non ho neppure 200 euro per pagare loro le spese per il dentista". A rendere la situazione ancora più insostenibile, la richiesta della proprietaria di casa, che tre-quattro mesi fa lo ha pregato di andar via perché il Viminale da un anno non pagava piu l'affitto. Così l'imprenditore e i suoi figli hanno deciso di tornare ad Altamura, lasciando il programma di protezione. 

Di Palo era il titolare della 'Venere srl' di Matera, società che produceva vasche idromassaggio, dichiarata fallita un anno prima che l'imprenditore decidesse di denunciare alla magistratura barese i soprusi subiti dalla mala altamurana. Grazie alle sue testimonianze rese alle procure di Bari e Catanzaro, ha ricordato Dipalo, sarebbero nate alcune inchieste sulla sanità pugliese che hanno poi portato i magistrati baresi a chiedere l'arresto del senatore Alberto Tedesco (ex Pd), ex assessore pugliese alla sanità.

Ma oggi Dipalo è arrabbiato, e minaccia di non tornare più nelle aule di giustizia per confermare le dichiarazioni rese finora. "Ero disposto a tutto per la giustizia, ma sono stato buttato al vento come un pezzo di carta. Protesterò - ha concluso - finché non arriva Mantovano, lui deve dire a questa procura che i testimoni di giustizia sono trattati come pezze per pulire le scarpe".

 

 

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Il testimone di giustizia Francesco Dipalo

 

 

 

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