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Nuova via Sparano, bocciata dai baresi sui social: "Costosa e poco verde"

Tante critiche e pochi pareri positivi da parte dei cittadini, riversando le critiche sulla rete. Nel mirino, oltre alla cifra dell'opera, anche i 'cubi' dei 'salotti', che ricorderebbero il freddo cemento di Piazza Cesare Battisti

"Fredda e spoglia", "troppo poco verde", "lavori costosi e inutili". Il progetto definitivo di riqualificazione del cuore dello shopping cittadino, la tanto amata via Sparano, ha suscitato una valanga di commenti e giudizi sui social network, quasi completamente negativi. Del resto, toccare la strada per eccellenza del passeggio in Centro non poteva non causare dibattiti e scambi di opinioni, su un maquillage piuttosto radicale e abbastanza costoso: 4,6 milioni di euro (disponibili con il Piano Città del Governo) con la rimozione delle palme, la ricostruzione di impianti idrici, fognari, elettrici e tecnologici, e la creazione di ben 6 salotti lungo i punti più caratteristici della via.

Poco importa che verrà sgombrata la visuale dal Borgo Antico alla stazione (rivoluzione per gli occhi). E' la cifra, molto più prosaicamente, a colpire i baresi: "Ci sono strade e marciapiedi da riparare altrove" scrivono in tanti sulla bacheca Facebook di BariToday, invitando il Comune a impiegare quel danaro per migliorare la sicurezza della vicina piazza Umberto. Via Sparano senza palme, poi, a molti fa venire in mente il restauro di piazza Cesare Battisti, dove il verde è stato sostituito dal freddo cemento. Le analogie con lo spazio tra Ateneo, Palazzo delle Poste e Facoltà di Giurisprudenza riguardano anche le sedute a forma di cubo che dovrebbero sorgere nel nuovo salotto a due passi da corso Vittorio Emanuele: anonimi e piuttosto scomodi, con un effetto sgradevole in caso di pioggia.

E' davvero un'impresa trovare commenti e pareri positivi. Le critiche, poi, non risparmiano neppure il periodo in cui dovrebbero aprire i cantieri, ovvero nel mese di novembre: "Lavori proprio nel periodo dello shopping natalizio e in concomitanza con i saldi?". Le obiezioni, insomma, sono proprio tante e vanno al di là della normale dialettica, o del gusto per le critiche tipico dei social: in generale, i baresi hanno percepito distante e poco partecipativo il modo in cui si è arrivati al progetto redatto dai professionisti. Il Comune ha promesso che durante i cittadini verranno consultati per tempistiche e attuazione dei lavori. Bisognava anche ascoltarli di più in precedenza, per evitare una stroncatura, quasi, senza precedenti?

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