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A Loseto c'è una strada dove "non si può parcheggiare": sopralluogo del Comune su via Trisorio Liuzzi

L'assessore comunale Galasso: "Nel medio termine la soluzione ottimale è quella di sostituire i due incroci semaforizzati con via Trabaccolanti e la Sp 45 con altrettante rotatorie"

A Loseto c'è una strada dove la sosta è "interdetta" e gli automobolisti non hanno la possibilità di lasciare la propria auto. Si tratta dell'area di via Trisorio Liuzzi compresa tra l'incrocio con via Trabaccolanti e la strada provinciale 45, dove questa mattina l'assessore cittadino ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso, e il comandante dell Polizia Locale, Nicola Marzulli, hanno effettuato un sopralluogo: “E' un problema atavico, esistente da quasi 30 anni e segnalato ripetutamente nel tempo dai residenti - ha commentato Galasso -. Ci siamo recati sul posto proprio per verificare le possibili soluzioni in modo da poter intervenire quanto prima in risposta alle legittime richieste di chi vi abita. Il nostro obiettivo è lavorare su due tipi di interventi, nel medio e nel breve termine. Nel medio termine la soluzione ottimale è quella di sostituire i due incroci semaforizzati con via Trabaccolanti e la Sp 45 con altrettante rotatorie, in modo da ridurre la velocità di marcia dei mezzi in circolazione con conseguente declassamento della strada da extraurbana ad urbana, consentendo sia la sosta delle auto da un lato sia una più agevole circolazione e attraversamento pedonale, anche in considerazione della prossima apertura della fermata ferroviaria delle FAL. Nelle more della progettazione delle due rotatorie, abbiamo pensato di intervenire sulla risagomatura del marciapiede sul lato delle abitazioni, opportunamente ridisegnato nella sua configurazione geometrica per poter ricavare delle rientranze in sicurezza da destinare a posti auto".

"Nei prossimi giorni - aggiunge l'assessore - effettueremo una verifica tecnica dimensionale di questa soluzione assieme ai tecnici del settore Strade e valuteremo, ove fattibile, di inserire questa soluzione nella prossima manutenzione straordinaria da 5 milioni di euro, che nel 2018 vedrà tre trance di progettazione, ciascuna da 5 milioni di euro, con due gare da realizzare entro il 2018 e la terza a cavallo tra il 2018 e il 2019. Questa soluzione, una volta affinata con i rilievi dei prossimi giorni, ci consentirà di risolvere il problema anche nel breve termine, così come auspicato dai residenti”. 

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