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Una festa di comunità per inaugurare il Parco Rossani all'insegna dello sport: "Dopo 30 anni lo restituiamo alla città"

Questa mattina tantissime associazioni sportive, realtà di volontari e attività commerciali attive in città hanno voluto essere presenti alla cerimonia. Non ce l'ha fatta il sindaco Decaro, risultato positivo al Covid. Non sono mancate poi le contestazioni degli ex occupanti della Caserma Rossani

"Dopo 30 anni restituiamo questo spazio alla città. Ora dovete essere voi ad animarlo come sta avvenendo questa mattina". È costretto a intervenire a distanza - in collegamento telefonico - per l'inaugurazione del Parco nell'area dell'ex Caserma Rossani, il sindaco di Bari Antonio Decaro, costretto in isolamento dalla positività al Covid. Una grande festa di comunità per salutare l'apertura della grande area verde da 28mila metri quadrati, con centinaia di persone accorse anche per prendere parte alle attività sportive in corso all'interno del parco per tutta la mattinata, ma anche per conoscere le realtà delle associazioni di volontariato e le attività commerciali attive sul territorio, chiamate ad animare la cerimonia di inaugurazione. 

Un progetto in continua evoluzione, come ricorda l'assessore Galasso: "Il Polo bibliotecario è già disponibile, mancano solo le operazioni di trasloco. Sono invece in fase di progettazione i lavori per gli altri tre edifici che costituiranno l'Accademia delle Belle Arti. Contiamo di cantierizzare il progetto entro il 2023. Stiamo ragionando sulla restatnte parte dell'area verde che circonda la caserma, che è di ben 7 ettari". Cerimonia in cui non sono mancati i momenti di protesta: gli ex occupanti della Caserma Rossani dal tetto di uno degli edifici che costituirà la nuova sede dell'Accademia hanno srotolato uno striscione con la scritta "Ex Caserma occupata: autogestione contro ogni speculazione" e acceso dei fumogeni. 

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