"Siamo dalla stessa parte della trincea": sit-in di protesta di genitori e professionisti dello spettacolo in centro

Due categorie fortemente minate dalla pandemia Covid: da un lato attori e ballerini che con teatri e cinema chiusi sono fermi ormai da un anno, dall'altro le famiglie costrette a barcamenarsi tra didattica in presenza e digitale

"Siamo dallo stesso lato della trincea": le parole di Terry Marinuzzi, referente del Coordinamento 'La scuola che vogliamo / Scuole diffuse in Puglia', ben mostra come si possa trovare un punto d'incontro tra le esigenze dei professionisti dello spettacolo e quella dei genitori. Due categorie fortemente minate dalla pandemia Covid: da un lato attori e ballerini che con teatri e cinema chiusi sono fermi ormai da un anno, dall'altro le famiglie costrette a barcamenarsi tra didattica in presenza e digitale, con l'ultima ordinanza a firma del presidente di Regione, Michele Emiliano, che di fatto obbliga gli alunni a seguire le lezioni davanti a un computer. Da qui l'idea di scendere in protesta in un unico presidio, tenutosi nel pomeriggio in piazza Libertà, non solo per chiedere un reddito di continuità per i professionisti dello spettacolo, ma anche per trovare soluzioni condivise anche al problema delle classi sovraffollate, che non permettono il rispetto del distanziamento in vista del ritorno alla didattica in presenza. 

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