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Attivisti entrano in Villa Capriati: "Riqualificheremo l'area abbandonata"

Questa mattina una gruppo di circa 20 persone ha varcato i cancelli della struttura di via Amendola, di proprietà della Città Metropolitana in disuso da decenni: "Avvieremo il progetto Bread&Roses. Non è una nuova Rossani"

"Non è una vera e propria occupazione ma una riappropriazione di uno stabile abbandonato per avviare un percorso di autorecupero di un bene comune". Erano le 8 di questa mattina quando un gruppo di attivisti tra studenti, studentesse, persone lgbtqi e precari sono entrati nell'area di villa Capriati in via Amendola, struttura in disuso da 20 anni e di proprietà, attualmente, della Città Metropolitana. L'obiettivo è quello di avviare il progetto 'Bread&Roses' riqualificando la cascina e il giardino. Il gruppo si è infatti messo subito all'opera per risistemare piante e aree verdi: "Ci piacerebbe - spiega un componente del collettivo composto da circa 20 persone - far rivivere il giardino con orti e frutteti per ridonarlo alla cittadinanza. Nell'edificio, invece, verranno svolte attività sociali. Volevamo metterci in gioco anche perché non c'è alcun progetto dell'amministrazione proprietaria per il recupero di questo luogo". Il nome fa riferimento allo storico sciopero dei lavoratori tessili nel 1912 negli Stati Uniti e intende mettere sullo stesso piano la necessità di un lavoro con la voglia di bellezza espressa attraverso attività sociali e culturali.

Nelle intenzioni dei promotori Villa Capriati si trasformerà in uno spazio di "Mutuo soccorso" basato su una precedente esperienza condotta dal gruppo, denominata 'RifacciamoLa', svoltasi nei mesi scorsi tra appuntamenti e seminari nell'Università di Bari: "In questi incontri - affermano gli attivisti - è emersa l’urgenza di riappropriarsi di spazi in città che potessero dare voce ai nostri bisogni e concretezza alle nostre necessità quotidiane". Secondo i promotori, quella di Villa Capriati è "un'iniziativa diversa rispetto alle altre viste in città e non è una nuova Rossani. Bread&Roses sarà uno spazio meticcio dove le alterità di genere, di colore della pelle e di orientamento sessuale saranno valorizzate e non schiacciate, libere di esprimersi e non represse". Il gruppo illustrerà questo pomeriggio le ragioni del progetto e domani si svolgerà un'assemblea pubblica aperta alla cittadinanza".

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