Villini su un villaggio neolitico a Palese, il Comune al Comitato: "Parte dell'area è vincolata e valorizzabile"

L'assessore all'Urbanistica Carla Tedesco: "Ci sono i margini per rendere acquisibile e fruibile questa zona non ancora esplorata da analisi archeologiche"

Una parte di storia è già stata recuperata e un'altra è ancora tutta da scoprire poiché sotto terra in una zona vincolata ed inedificabile. La vicenda del complesso di villini in zona Titolo a Palese, da realizzare su un terreno dove sono stati scoperti i resti di un villaggio neolitico risalente a oltre 8mila anni fa, continua a far discutere. Lunedì dovrebbero partire i cantieri e per questo sabato pomeriggio il Comitato promotore dell’Arcipelago Neolitico Metropolitano ha annunciato una manifestazione davanti ai cancelli dell'area . L'obiettivo è di sensibilizzare l'opinione pubblica alla questione, dopo aver contestato l'operato di Soprintendenza e delle altre istituzioni coinvolte nelle procedure autorizzative e burocratiche.

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Il Comune: "Da sempre favorevoli a valorizzare i beni culturali"

"Il Comune di Bari spiega che, in ogni caso, i lavori non riguarderanno l'intera area, che si estende per circa 7mila mq: "Bisogna fare una distinzione - spiega l'assessore cittadino al'Urbanistica, Carla Tedesco -. Vi sono due situazioni diverse poichè solo una parte del terreno, circa 3mila mq, è edificabile. L'altra, da circa 4mila mq, ha un vincolo archeologico. Lì il progetto dei privati prevederà solo la rimozione di vecchie strutture metalliche e di ferro arrugginito. In quella zona non è stata ancora fatta archeologia preventiva, già effettuata sul terreno dove verranno realizzati i villini e dove è stato recuperato parecchio materiale d'interesse storico, in parte esposto anche al Castello Normanno-Svevo". Per Tedesco, "non fare questi distinguo, inserendo tutto in un unico calderone, può generare confusione. Per il Comune, i permessi di costruire sono atti vincolati e quindi meramente tecnici". L'assessore conferma che "l'amministrazione cittadina ha improntato la propria politica nella valorizzazione dei beni culturali, anche al fine di una fruizione didattica e turistica. Siamo totalmente d'accordo su questo obiettivo. Vorrei però capire quali sono le richieste del Comitato e come intende fare passi avanti sulla valorizzazione rispetto alle procedure amministrative. Ci sono - conclude Tedesco - i margini per rendere acquisibile e fruibile l'area vincolata".

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