Cronaca

Bari, si pente Vincenzo Anemolo, capo del clan di Carrassi: era in carcere da oltre 20 anni

Il 56enne potrebbe così rivelare preziose informazioni sulle famiglie 'amiche', come quella dei Savino. Anemolo era in carcere per un'inchiesta sulle mani della mafia sulle videolottery e per l'omicidio di Fabiano Andolfi

Nuova svolta nella guerra ai clan in città: si è pentito Vincenzo Anemolo, 56enne a capo dell'omonimo clan attivo nel quartiere Carrassi. Il pluripregiudicato ha quindi accettato di collaborare con le forze dell'ordine, e potrebbe così rivelare dettagli sulle famiglie 'amiche' degli Anemolo, come il clan dei Parisi. Vincenzo Anemolo era in carcere dal gennaio 2020, in seguito all'inchiesta sulla gestione mafiosa delle videolottery. In carcere aveva ricevuto un'altra misura cautelare perché ritenuto mandante dell'omicidio di Fabiano Andolfi, ex sodale del clan, processo per cui ha chiesto il rito abbreviato. 

Nei più recenti atti giudiziari che lo riguardano si ricorda il passato criminale, con più di 20 anni passati in cella per omicidio, traffico di droga, sequestro di persona e armi fin dagli anni Novanta. I magistrati, nelle carte relative all’ultimo arresto, ne ricordano la “datata pericolosità” definendolo “il capo assoluto del quartiere Carrassi”.

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