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Maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali, nel Barese crescono i numeri. "In Puglia 95% delle donne vittime tra le mura domestiche"

I dati diffusi dalla Questura di Bari in occasione della 'Giornata internazionale contro la violenza sulle donne' relativi al 2020 confermano lo scenario emerso dall'analisi degli accessi nei Centri antiviolenza regionali: nella gran parte dei casi, il carnefice è in casa

Tra gennaio e settembre 2020, in provincia di Bari sono state 274 le denunce per maltrattamenti contro familiari e conviventi, 27 in più rispetto allo stesso periodo del 2019. 53 le violenze sessuali (rispetto alle 49 denunciate lo scorso anno). Unico dato in calo quello relativo agli atti persecutori, 195 (rispetto ai 221 del 2019). Numeri, quelli diffusi dalla Questura di Bari in occasione della 'Giornata internazionale per l'eliminazione contro la violenza sulle donne', che aiutano a leggere la gravità di un fenomeno come la violenza di genere e le sue forme. 

I dati dei Centri antiviolenza pugliesi

Dai dati della polizia relativi al 2020, dunque, emerge una prevalenza dei reati che collegati alla sfera familiare. Un aspetto che trova conferma nello scenario elaborato a partire dagli accessi ai centri antiviolenza pugliesi nel corso del 2019: "Nel 95% dei casi - è il dato rilevato - la violenza si consuma in famiglia: infatti, nell’86% dei casi gli autori della violenza sono il partner e l’ex partner, nel 9% 'parenti'". Ancora, "per quanto riguarda la tipologia di violenze subite, al primo posto c'è quella fisica (49%), seguita da quella psicologica (38%), dallo stalking (6%); anche se la violenza psicologica accompagna tutte le forme di violenza". Nei primi otto mesi dell'anno, nonostante le difficoltà legate all'emergenza sanitaria e il lockdown, sono state 1440 richieste di aiuto giunte ai Cav pugliesi, più di 892 percorsi avviati, 76 donne messe in protezione, insieme a 73 minori. 

Le iniziative a sostegno delle donne vittime di violenza

In occasione del 25 novembre, la Regione ha lanciato la campagna 'Non sei sola', per "far sapere che la rete dei servizi antiviolenza in Puglia è pienamente funzionante, pronta a dare indicazioni e sostegno per individuare il percorso più adatto. Il numero 1522 è attivo". La Polizia di Stato ha rinnovato l'iniziativa 'Questo non è amore', divulgando anche un video per invitare le vittime di violenza a denunciare. Il Comune di Bari ha invece realizzato una 'mappa' per elencare le iniziative di promozione dei percorsi di ascolto, presa in carico ed emancipazione delle vittime in rete con enti e associazioni del Welfare cittadino insieme a numeri e indirizzi utili  per chiedere aiuto e informazioni.

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