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Minacce, botte e abusi sessuali su una 15enne: arrestato 21enne

A far scattare le indagini, una richiesta di aiuto fatta dalla madre della vittima al 'Telefono azzurro'. E' così emersa una storia di violenze e soprusi andati avanti per due anni

"Soggiogata e intimidita dal suo aguzzino", costretta a mentire anche alla famiglia e a tacere le vessazioni subite dal suo 'fidanzato', che la minacciava di ritorsioni qualora avesse raccontato qualcosa.

Vittima delle violenze una 15enne residente nel barese, da due anni 'ostaggio' di un 21enne, che dopo averla ossessivamente corteggiata, sin da quando aveva 14 anni, l'aveva indotta ad iniziare una relazione.

A far scattare l'indagine, consentendo a carabinieri e magistratura di alzare il velo sulla terribile storia di abusi, è stata una richiesta di aiuto fatta qualche tempo fa dalla madre della ragazza, che aveva intuito la particolare situazione della figlia, al 'Telefono azzurro'. 

E' stato così possibile ricostruire i due anni di vessazioni emerse dai racconti della ragazza, fino all’emissione del provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Bari Alessandra Susca, su richiesta dal Sostituto procuratore Savina Toscani, con cui il 21enne è stato collocato agli arresti domiciliari. Il giovane, disoccupato e con precedenti, è indagato per violenza sessuale, atti persecutori (stalking) e lesioni continuate.

"I Carabinieri - è detto in una nota che dà notizia dell'operazione - ancora una volta, prendendo spunto da quest’ultima vicenda, invitano la cittadinanza a collaborare qualora avessero notizia di soprusi e violenze del genere. Infatti, ricordano, come previsto dal D.L. 93/2013 in tema di sicurezza e contrasto alla violenza di genere, che le forze delle ordine sono tenute a fare verifiche e indagini anche sulle segnalazioni telefoniche relative ad episodi di violenza domestica che pervengano da persone diverse dalla vittima, al fine di far scattare i primi provvedimenti atti a dissuadere gli autori di tali deprecabili violenze che, talvolta invece, nella indifferenza generale, possono sfociare in violente tragedie, purtroppo irrimediabili".
 

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