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terapie intensive

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Visite in ospedale ai pazienti Covid in condizioni critiche: approvata all'unanimità la legge in Consiglio regionale

Il gruppo Con ha presentato un l’emendamento con cui è concessa la possibilità al direttore dell’unità operativa o facente funzione di autorizzare le visite dei congiunti o di promuoverle

In Puglia è stata approvata la legge che permette la visita ai parenti ricoverati in ospedale in condizioni critiche per Covid. Il testo, che ha ricevuto la votazione unanime in Consiglio regionale, contiene le norme per assicurare gli incontri in ambito ospedaliero tra pazienti in condizioni critiche e loro familiari. Una decisione che arriva nel giorno in cui la Puglia tocca la soglia dei 6mila morti per Covid (5.998 per la precisione) da marzo 2020. La legge chiede ai direttori dei reparti di adottare con urgenza il "Documento di umanità e sicurezza di stabilimento", per consentire visite in ospedale a pazienti in fase di criticità clinica, da Covid-19 o meno, in considerazione "del bisogno oggettivo particolare e delle straordinarie necessità di natura psicologica". La Giunta regionale può dettare modifiche operative per la semplificazione delle procedure. Le disposizioni della presente legge si applicano, fatte salve norme legislative o disposizioni amministrative meno restrittive, anche agli ospiti delle strutture socio-assistenziali.

"In quest’ottica si inserisce l’emendamento auspicato dal Gruppo Con - spiega il consigliere Alessandro Leoci, tra i firmatari della proposta di legge - con cui è concessa la possibilità al direttore dell’unità operativa o facente funzione di autorizzare le visite dei congiunti o di promuoverle" "Come ricorda l'assessore Lopalco - aggiunge - le strutture sanitarie sono invitate a produrre protocolli nel rispetto dei pazienti e nell'interesse esclusivo dei pazienti, perché il contatto con le persone care potrebbe favorire l'andamento terapeutico". La proposta di legge permette quindi alla Puglia di unirsi ad altre regioni italiane che hanno puntato sull'umanizzazione delle cure, "sono soddisfatto di aver dato il mio contributo sottoscrivendo una proposta tanto importante per i pazienti e le proprie famiglie" conclude il consigliere.

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