Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Ryanair cancella il volo all'ultimo minuto, 170 passeggeri bloccati a Kos

Il volo per Bari, previsto per le 23 di ieri, cancellato senza preavviso. Viaggiatori infuriati per la mancanza di assistenza e per la notte passata in aeroporto. Tra loro anche il paroliere Mogol: "E' un'odissea"

La partenza per Bari era prevista per le 23. Ma dopo il check-in e tre ore e mezza passate in coda, quel volo della Ryanair non è mai partito, costringendo i passeggeri a trascorrere la notte in aeroporto in attesa di spiegazioni e di assistenza che non sono mai arrivate. E' l'odissea vissuta dai 170 passeggeri del volo 7777 Kos-Bari, che da ieri sera sono bloccati nell'isola greca a causa della cancellazione - avvenuta, dicono, per motivi ancora sconosciuti - del loro volo.

A far infuriare i viaggiatori, che attraverso il Codacons annunciano ora una class action contro Ryanair, è stata soprattutto la mancanza di assistenza da parte della compagnia. "Abbiamo fatto il check-in regolarmente e siamo stati in fila per tre ore e mezzo senza avere alcun tipo di comunicazione del perché del ritardo - racconta all'Ansa il legale di Cittadinanzattiva Marina Venezia, tra i passeggeri del volo - Da ieri sera bivacchiamo chi all'aeroporto chi per strada. Solo in serata abbiamo avuto un panino e una bottiglietta d'acqua. Ma nessuno ci ha comunicato perché il volo non c'é stato. E nessun tipo di assistenza ci è stata fornita dalla stessa Ryanair. Forse ci sono stati problemi di visibilità per nebbia, così ci hanno informalmente detto alcuni operatori dell'aeroporto. Anche altri voli sono stati cancellati ma le compagnie hanno fornito sistemazioni alberghiere ai passeggeri. A noi no". "Abbiamo fatto avanti e indietro con i bagagli. - continua - Abbiamo dormito chi da una parte chi dall'altra. Qui ci sono bambini, anche una piccola di tre mesi". Venezia ha anche riferito che stamattina, intorno alle 7, ha preteso che la colazione fosse offerta gratis ai passeggeri del volo; cosa che poi è avvenuta ma solo dopo "insistenze".

Tra i passeggeri anche il paroliere Mogol. "Stiamo vivendo un'odissea, un disagio terribile", ha raccontato all'Ansa. "Da quello che sono riuscito a sapere, ma per vie del tutto indirette - ha detto all'ANSA - l'aereo su cui saremmo dovuti partire è arrivato da Bari ed è andato a Rodi e lì si è fermato perché rotto". Non ci sarebbero, quindi, a suo avviso, motivi legati alla nebbia nella mancata partenza; "per quel che possiamo capire da terra la visibilità era buona". "E' un disagio terribile quello che stiamo vivendo - ha proseguito - ci sono bambini e ci sono persone che hanno dormito per la strada. Io sono stato in aeroporto fino alle 3,30 e poi a mie spese, ovviamente, ho trovato una sistemazione in hotel. Ora ci hanno detto che partiremo stamattina alle 11.15, con 12 ore di ritardo. Un'odissea...".

Ma prima ancora del rientro in Italia, l'azione legale contro la compagnia è già partita. Il Codacons, infatti, ha avviato da oggi la raccolta di adesioni dei 170 passeggeri per presentare una class action contro Ryanair. “Ciò che è avvenuto è molto grave – spiega il Presidente Carlo Rienzi – non tanto per la cancellazione del volo, quanto per il trattamento riservato ai passeggeri, che non avrebbero ricevuto alcun tipo di assistenza, e da ieri sera bivaccherebbero per strada o presso l’aeroporto”.
 

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