Cronaca

Waterfront area retro-duomo a Molfetta

Le gradonate storicamente collegano immaginariamente Molfetta a Venezia, assecondandone l’orografia e percorrendo tutta l’area fino a sconfinare, perdendosi nell’acqua

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Il progetto di Gianni Veneziano trae ispirazione dal paesaggio naturale attorno. Acqua, vento, costruito, pietra e memoria

New concept: #welcome to Molfetta

"Ho pensato - spiega Veneziano - al progetto per la riqualificazione dell'area retro-duomo nel cuore della città di Molfetta come una rilettura dei modelli insediativi chiamati nel passato a sottolineare la funzione d'incontro e scambio, riconducendoli alle visioni e funzioni contemporanee di aggregazione sociale e culturale."

Veneziano, con la collaborazione di Luciana Di Virgiliocofondatrice del "veneziano+team"e dello stesso Team, ha affrontato il progetto con estrema attenzione al rapporto paesaggistico con il litorale e all'esaltazione delle potenzialità panoramiche della città, a vantaggio della rivitalizzazione dell'antico tessuto urbano connettendolo alla maglia urbana esistente.

Dopo tanti anni di "occlusione" e degrado diviene punto di partenza per una semplice operazione di rianimazione e perno di una composizione urbana che integra piazza, mare e le architetture circostanti tra cui spicca in maniera predominante il Duomo di Molfetta.

Il dialogo con il mare è costante, con l'obiettivo di creare intima relazione tra la città e il waterfront. nella sua totalità l'intervento crea un rapporto non solo diretto ma anche indiretto, "il giardino" esistente viene infatti annesso identificando una "zona verde".

Tra i materiali l'utilizzo della pietra locale con una differenziazione di trame dovute ai diversi tagli di pietra in un continum con la pavimentazione delle strade del nucleo storico. Quasi come un pontile, con la pavimentazione in "legno", è il prolungamento naturale del percorso che si protrae verso ilTorrione Passeri proponendo un sistema naturale ondulato che ci rimanda a quello che poi è un paesaggio caratteristico anche della costa adriatica.

Le presenze di arredo urbano minime e assolutamente non invasive sono in stretto connubio con il progetto, le sedute fanno il verso alle "bitte", l'illuminazione prevede una riqualificazione scenografica nella zona del "giardino" annesso alla piazza come suddetto e dello skyline delle architetture circostanti, inoltre l'utilizzo di corpi illuminanti e dissuasori delinea delle zone particolari del progetto.

Le gradonate storicamente collegano immaginariamente Molfettaa Venezia, assecondandone l'orografia e percorrendo tutta l'area fino a sconfinare, perdendosi nell'acqua.

Welcome to Molfetta


fonte: archilovers.com

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